Marco Melandri in difficoltà: c’è da preoccuparsi?

Il doppio test in terra iberica non è andato bene, ma il neoacquisto di Yamaha GRT non si arrende. "Vado in Australia per divertirmi"

2 febbraio 2019 - 17:29

Marco Melandri è tornato alla Yamaha ma l’adattamento sembra più difficile del previsto. Nei test di Jerez è finito nono, dietro a tutti gli altri piloti Yamaha,  Questo falso passo è stato poi confermato pochi giorni dopo a Portimão. Finire dietro ad Alex Lowes e Michael van der Mark, che guidano la R1 da tempo, non è così drammatico. Preoccupa invece che Marco sia stato meno veloce  del compagno di squadra Sandro Cortese, che in precedenza non aveva mai guidato moto 1000 di cilindrata. Melandri, neoacquisto di Yamaha GRT, ha corso 153 gare in Superbike, Cortese neanche una. Non siamo neanche partiti, ed è già ora di farsi qualche domanda?

“YAMAHA NON RISPONDE BENE”

Il test di Portimao è stato molto difficile per me, non siamo riusciti a trovare un buon set up di base, non potevo spingere  sul giro veloce“, ha spiegato Marco Melandri. “In Portogallo speravo di poter trovare la soluzione, invece siamo ancora un pò indietro.  Per me, al momento,  è molto difficile frenare come voglio: la moto non risponde bene al mio stile di guida in staccata e in ingresso della curva. Abbiamo provato tutto ciò che potevamo a Portimão, ma non è stato abbastanza. A Phillip Island ripartiremo con opzioni i diverse, con l’obiettivo di trovare una soluzione per la partenza del Mondiale.

“NON HO POTUTO SPINGERE”

Il problema maggiore sembra la mancanza di grip al posteriore.  “Quando ho provato a spingere,  ho avuto un problema con la gomma da qualifica. Per me, il problema è che ogni volta che metto una nuova gomma posteriore arrivano  molti problemi e non posso essere efficace come vorrei.  Le condizioni del circuito sono cambiate molto, con vento forte e temperature fresche che hanno complicato le cose. Non abbiamo girato in condizioni ideali, è stato un guaio perchè andiamo a  Phillip Island, dove probabilmente troveremo molto caldo. Ma è stata una bella esperienza per me e la squadra. Ora dobbiamo migliorare la moto, le mie sensazioni, un pò  tutto. Abbiamo raccolto molte informazioni che ci permetteranno di preparare bene i prossimi test, conto che in Australia saremo un pò più pronti.” 

“VADO IN AUSTALIA PER DARE IL MEGLIO”

La situazione non è rassicurante, ma Phillip Island evoca ricordi molto belli, anche molto recenti. Qui, un anno fa, Marco Melandri fece doppietta con la Ducati, prendendo il comando del Mondiale. Sono state le uniche vittorie del 2018.  “L’anno scorso è stato un fine settimana perfetto per me, ma stavolta sarà tutto nuovo. Ma non mi arrendo, vado in Australia per essere il più veloce possibile e fare  del mio meglio. Io credo che in questo campionato molti  piloti possono vincere. Vado senza pressione, per divertirmi. Abbiamo bisogno di tempo, non è facile, ma dobbiamo progredire passo dopo passo.”

Leggi qui l’articolo originale su Paddock-GP

2 commenti

EnricoRossi
14:14, 3 febbraio 2019

Penso che l’evento eccezionale sarebbe se Melandri non avesse qualcosa da lamentarsi. Se non fosse stato per Dorna, sarebbe già a piedi.

eriknik_14171207
9:31, 3 febbraio 2019

Speriamo riesca a trovare una buona soluzione forza Marco!

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Manuel Puccetti: “Se Toprak parte, avremo un altro top rider”

Scott Redding show, uno così farebbe impazzire la Superbike

Jonathan Rea ammette: “Chaz Davies è tornato fortissimo”