Marco Melandri

Marco Melandri: “Il mio problema? Quando l’aderenza cala…”

Ancora un week end in ombra per il pilota di GRT Yamaha che a fine stagione lascerà il Mondiale. Con la R1 non è mai nato l'amore

9 settembre 2019 - 11:16

Dopo aver annunciato il disimpegno dal Mondiale a fine stagione, Marco Melandri aveva assicurato che nelle ultime tappe avrebbe gareggiato senza preoccupazioni, unicamente per divertirsi. Che per un pilota significa “andare forte”. Ma in realtà dell’ex iridato si sono perse le tracce. Nel week end di Portimao, tracciato che gli era stato spesso favorevole, il miglior piazzamento è stato ottavo in gara 2. Con la Yamaha YZF-R1 l’amore non è mai sbocciato, e il clamoroso podio festeggiato al debutto in Australia è rimasto un lampo isolato.

Il mio problema è che non sento l’avantreno, è lo stesso che mi assilla da inizio stagione” spiega Marco Melandri. “Abbiamo cercato di adattare il set up, andando in direzioni diverse, ma non ne veniamo a capo. Non ci sono progressi. In gara 1, sabato, non avevo aderenza sul posteriore, era molto difficile fermare la moto. Onestamente su questo tracciato mi aspettavo molto di più”. 

Dopo il mezzo disastro della Superpole Race (tredicesimo, fuori dai punti), Marco Melandri ha visto un piccolo raggio di luce. “Il set-up per l’ultima gara è stato il migliore per tutto il weekend – ma non è stato facile per me. Il problema è ovvio: quando l’aderenza cala, non riesco più a guidare come vorrei, a sfruttare il mio stile nè a seguire le stesse linee.” Il pilota di GRT Yamaha è al momento nono nel Mondiale, con 153 punti.

1 commento

Mrplay
14:30, 9 settembre 2019

Eppure io sono convito che Buona parte delle responsabilità di questo mezzo disastro stagionale sia di un team acerbo e con zero esperienza in sbk…non posso credere che sia marco che Sandro si siano dimenticati come guidare da un anno all altro…persino Baz che non è certo un fulmine,nel giro di due gare é già in linea con le ufficiali..Sandro l anno scorso vinceva il mondiale…Marco a portiamo fece secondo e terzo. …possibile che un pilota lamenti lo stesso problema da quando è salito per la prima volta sulla Yamaha e nessuno riesca a sistemargliela? Credo che questi risultati e la mancanza di prospettive per il prossimo anno abbiano influito molto sulla scelta del ritiro…un vero peccato.

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