Leon Camier

Leon Camier, neanche la Ducati V4 R vince da sola

Uscito dal contratto Honda, il pilota britannico fornisce la prima impressione sul potenziale della Rossa. "Il motore è impressionante, ma ci aspetta molto lavoro"

2 dicembre 2019 - 14:36

Prima di essere tradito dalla pista bagnata e dal freddo di Aragon, Leon Camier si era fatto un’idea di pregi e difetti della V4 R del team Barni. Con la Rossa tenterà di conquistare la prima vittoria e di cancellare i due anni in Honda parecchio bui. Ma non sarà scontato come tanti pensano. “Dopo il primo giro non ho certo pensato che avrei vinto tutte le gare con 15 secondi di vantaggio” spiega l’ex campione del BSB. Nell’incidente si è fratturato spalla e polso sinistri, dovendo disertare i successivi test a Jerez.  Sul tracciato andaluso è stato sostituito da Michele Pirro, tester prestato da Ducati. Il Motorland Aragon resta stregato per Leon Camier, che qui era incappato in un grave infortunio nel round Mondiale 2018, che pregiudicò gran parte della sua prima stagione in Honda.

L’ELETTRONICA DOMINA

La mia impressione è che la Ducati sia dominata dalla sua elettronica” è l’opionione del britannico. “Il software è molto diverso da quello cui ero abituato alla Honda. L’erogazione della potenza è molto delicata, ma ad ogni cambio di marcia si avverte quanta potenza sia in grado di sprigionare questo motore. La velocità massima è molto buona, ma abbiamo molto lavoro da fare. A me serve una curva di coppia particolare, diversa da quella standard. Vorrei più spinta in accelerazione. Anche sulle sospensioni Showa ci sarà da intervenire, i settaggi che avevo ad Aragon non erano ideali per me. Il potenziale di queste sospensioni però è ottimo.”

LA DUCATI NON VINCE DA SOLA

“Alvaro Bautista ha trovato una moto perfetta per le sue caratteristiche” ha spiegato a Speedweek.  “E’ piccolo e leggero, per cui la coppia molto lineare per lui è stata un grande vantaggio. Inoltre la V4 R non tende all’impennamento come Honda e MV Agusta, anche questo l’ha aiutato. Per questo era così veloce sul dritto, più di tutti gli altri”. 

TEAM BARNI, UNA GARANZIA

La squadra è una garanzia” riconosce Camier. “Hanno già fatto ottimi risultati con Xavi Fores. Dobbiamo soltanto amalgamarci. Ho bisogno di girare molto, in maniera da poter spiegare esattamente agli ingegneri di cosa ho bisogno. La Ducati ci dà molto supporto, c’è piena condivisione dei dati. So su cosa stanno lavorando Davies e Redding, ho l’opportunità di studiare anche tutti i dati raccolti nel 2019 da Alvaro Bautista. La possibilità di condividere tutto sarà molto importante.”

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