Superbike, Jonathan Rea

Jonathan Rea punta il mirino: “Mondiale e 100 vittorie”

Jonathan Rea fissa gli obiettivi per la stagione 2020 di Superbike: "Voglio vincere il sesto mondiale e raggiungere le 100 vittorie".

30 gennaio 2020 - 17:45

Jonathan Rea ha chiuso il test di Jerez al comando, seppure con sensazioni promiscue per via dell’asfalto bagnato. Kawasaki ha saltato il test di Portimao, ma ha svolto una giornata di test in solitaria in Catalunya, nuova tappa del Mondiale Superbike dal 2020. Il nordirlandese, già nella storia per essere l’unico ad aver vinto cinque titoli nel campionato delle derivate di serie, proverà a firmare la sestina iridata. Già nella scorsa stagione ha dovuto faticare non poco contro la Ducati di Alvaro Bautista. Quest’anno la concorrenza si preannuncia più agguerrita nel WorldSBK.

La scorsa stagione è stata una delle più complicate per te. Come valuti l’anno?

In una parola, costante. È stato davvero un grande sforzo perché all’inizio con Álvaro e Ducati sembrava impossibile dopo nove round. Abbiamo continuato a lavorare e a crederci, ogni fine settimana era un’opportunità. A metà anno Álvaro ha iniziato a fare molti errori e alla fine della stagione abbiamo vinto così tante gare che è stato molto positivo per la mia fiducia. A Phillip Island, Buriram, Aragón e Assen, Álvaro non ha commesso errori, ha vinto con 15 secondi di vantaggio. Non immaginavo che questo ragazzo potesse vincere così tanto.

Anche se ci sono state gare negative, la squadra ha continuato a supportarti costantemente. Cosa ci dici di questa buona relazione?

La squadra è fantastica. Pere Riba, Uri, Arturo, Paul… Tutte le persone sono come una famiglia. Mai, nppure all’inizio dell’anno, mi hanno fatto sentire “Quando andrai più veloce?”. Mi dicevano sempre: “Non preoccuparti, dai, possiamo farcela, continua a lavorare”. Questo significava molto, perché sapevo che ogni fine settimana dovevo solo credere in me stesso e provare il più possibile.

Hai visto Scott Redding in pista? Sarà difficile da battere come Bautista l’anno scorso?

È difficile da dire. Ad essere sincero, non ho incontrato molti piloti in pista. Nei test invernali non ho visto nessuno. Vedremo, è sempre una lunga stagione, tutti sono eccitati. Ma dico sempre che hai bisogno di 2 o 3 gare per capire cosa puoi fare e partire da lì.

Come giudichi il tuo nuovo collega?

Sono sempre stato un fan di Alex [Lowes] perché viene dalla Superbike britannica e mi ricorda molto me quando ero un po’ più giovane. Ha un grande talento e ha esperienza con Yamaha e Suzuki. Nel box c’è una buona atmosfera, quindi spero di lavorare bene insieme.

Qual è il tuo obiettivo prima dell’inizio del campionato? E per tutta la stagione?

L’obiettivo dell’intera stagione è vincere il campionato. È molto più divertente andare in moto, essere in buona salute e non commettere errori. Vincere il maggior numero di gare possibile. Ora ho 88 vittorie e vorrei finire l’anno con 100, è una buona statistica per me.

Leggi l’intervista completa su Motosan

1 commento

matteochiarello197_14424442
7:54, 31 gennaio 2020

Magari mi sbaglio, ma io sono dell’opinione che,se bautista non fosse andato a funghi nei prati,il campionato sarebbe stata altra cosa!non ci credo che uno che è capace di vincere 11-12 gare facendo il vuoto,improvvisamente, ne sbaglia 6 facendosi rimontare una marea di punti!!!x me è impensabile;gli è partita la testa,era tranquillo in quanto esordiente e quando ha visto che solo lui poteva perdere il mondiale È CROLLATO!ecco perché penso che rea sia mostruoso, un vero campione!lo ha dimostrato e lo dimostra però il mondiale lo ha perso bautista non vinto rea x me!

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