Superbike Phillip Island Prove 1: Jonathan Rea ora fa sul serio

Jonathan Rea balza al comando nella prima sessione di prove a Phillip Island. Adesso Alvaro Bautista è stretto nella morsa Kawasaki

22 febbraio 2019 - 1:25

Jonathan Rea è stato il più veloce nella prima sessione (50 minuti) di prove dell’apertura Superbike a Phillip Island. Il quattro volte iridato ha girato in 1’30″341, replicando al 1’30″303 con cui il ducatista Alvaro Bautista aveva messo il tibro alle due giornate di test d’inizio settimana. Chi aspettava la risposta Kawasaki, è già accontentato. Bautista comunque è distante appena 21 millesimi, ma è stretto nella morsa dell verdone, con Leon Haslam sempre più incisivo: terzo tempo, a 158 millesimi dal caposquadra. La sua Kawasaki però si è ammutolita in pieno rettilineo.

Rea partenza razzo

Il dettaglio impressionante è che Jonathan Rea ha sparato il giro veloce nella prima uscita dai box. Sotto un cielo leggermente coperto, 18 gradi di temperatura aria e 25 sull’asfalto, Il nordirlandese  ha compiuto sei giri sul passo di 1’30″5. Dimostrando che seppure Phillip Island non sia propriamente il suo tracciato ideale, il ritmo c’è, eccome. Bautista è partito con più “calma”, ma nell’ultimo run anche lo spagnolo è stato capace di scendere a sua volte parecchie volte intorno a 1’30″5. Stiamo parlando di prestazioni inferiori al record ufficiale della pista, siglato un anno fa da Marco Melandri in 1’30″848.

BMW insiste

Tom Sykes conferma le eccellenti prestazioni dei test, segnando un promettentissimo quarto tempo. Il britannico è a soli 3 decimi dalla vetta e sta preparando nel migliore dei modi il ritorno sulla scena di BMW. E’ andato forte anche lo scudiero Markus Reiterberger, sesto alle spalle di Sandro Cortese primo del quartetto Yamaha. Progressi anche per la Honda, con Leon Camier settimo e vicinissimo al muro di 1’31”. Attardato Marco Melandri, solo 12. Segnali di luce arrivano da Chaz Davies, che scende per la prima volta (test inclusi) sotto il secondo di distacco. Scivolata per Alex Delbianco, senza danni fisici.

Rea vs Bautista, l’analisi 

Rea ha fatto due run, il primo di 7 giri, il secondo di 13, usando sempre le stesse gomme. Della prima uscita abbiamo già detto, nella secondo la “finestra” di prestazioni è stata fra 1’31″0 (varie volte) e 1’31″9, in coda alla simulazione. Bautista ha compiuto gli stessi 22 giri, però con due soste ai box. Impressionante l’ultima uscita di 7 giri, il migliore in 1’30″3 e il “peggiore” in 1’30″6. Se la Ducati V4R non ucciderà la gomma, sarà difficile battere lo spagnolo. Anche per Rea. Indicazioni ancora più interessanti arriveranno nella seconda e ultima sessione di giornata, che scatta alle 15 locali (le 05 in Italia) lo stesso orario delle gare.

Foto apertura: Diego De Col

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