Superbike, Jonathan Rea con Pere Riba

Jonathan Rea: “Poca collaborazione nel box Kawasaki”

Joanthan Rea correrà la 7^ stagione Superbike con Kawasaki per dare l'assalto al 7° Mondiale. Ma lamenta poca collaborazione all'interno del box...

8 febbraio 2021 - 13:46

La stagione Superbike 2021 prenderà il via alla fine di aprile ad Assen, ancora una volta sarà Jonathan Rea il grande favorito. Settima stagione con livrea Kawasaki e proverà a dare l’assalto al settimo mondiale consecutivo. Un rapporto d’amore che non si è mai incrinato fra il nordirlandese e la casa giapponese. Anche se all’interno del box non sono mancate correnti e filosofie differenti. L’equipaggio attorno a Marcel Duinker ha avuto più successo per molto tempo. Insieme a Tom Sykes ha celebrato grandi successi, compreso il titolo WorldSBK 2013.

Quando Jonathan Rea è arrivato in Kawasaki, è diventato chiaro che l’equipaggio attorno a Pere Riba avrebbe preso il sopravvento. Negli ultimi tempi non c’è stato quasi nessuno scambio di informazioni tra le due anime del box. Un aspetto che non piace a Jonnhy, che chiede maggior collaborazione con lo staff di Alex Lowes. “È strano in Kawasaki“, spiega in un’intervista al ‘Paddock Pass Podcast’. “Mi trovo molto bene con Alex. Ma l’altro lato del box si sta sviluppando in una certa direzione e noi stiamo andando per la nostra strada… Alla fine della giornata non c’è più alcuna sovrapposizione“.

Le due anime nel box

Il pluricampione ricorda la stagione Superbike 2019, quando Leon Haslam ha preso il posto di Tom Sykes che ha preferito BMW. “Quando Leon si è unito alla squadra, ho voluto spingere per i debriefing congiunti. Questo è durato un weekend di gara. Dopo Phillip Island, non è stato così. È strano“. La frattura nel box sussisteva già al suo arrivo dalla Honda nel 2015. “Quando sono arrivato in Kawasaki, avevo delle riserve su Pere Riba. Quando sentivi le interviste di Tom, sembrava che l’altro lato del box, quello di Loris Baz, fosse il B-Team“.

Jonathan Rea ha esordito subito con una vittoria, instaurando una fiducia progressiva intorno alla sua nuova squadra. Con il tempo si è creato un gruppo di lavoro solido e professionale che ha portato a ben sei titoli Superbike. “Ogni volta che vado in pista, la mia moto è migliore di prima. Pere comprende molto bene le mie affermazioni e può combinarle molto bene con i dati. A volte le mie affermazioni contraddicono i dati. Ma lui sa prendere sempre la decisione giusta“.

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