Honda HRC Superbike

Honda è tornata sul serio: ecco le CBR di Camier e Kiyonari

Honda torna a fare sul serio, dopo 16 anni di stop. A Phillip Island svelata la livrea delle CBR-RR per Leon Camier e Ryuichi Kiyonari

17 febbraio 2019 - 7:22

Honda è tornata sul serio e fa un certo effetto ammirare di nuovo il marchio del colosso giapponese ricomparire sulla parte centrale della carenatura, mischiato ai tradizionali colori della HRC (Honda Racing Corporation): bianco, rosso e blu. A  Phillip Island, alla vigilia degli ultimi test invernali, Honda ha presentato la livrea della squadra che torna in Superbike dopo 16 anni di assenza, cioè dai tempi dell’ultimo titolo Mondiale firmato da Colin Ewards nel 2002. HRC sbattè la porta perchè in disaccordo totale sul regolamento tecnico troppo orientato verso la configurazione di motore bicilindrico, che l’aveva costretta a derogare ai dettami tecnici progettando la VTR-1000 SPW. E anche sulla scelta del monogomma, che la Superbike di allora imboccò con largo anticipo rispetto a F1 e MotoGP.

Sarà la svolta?

Il ritorno Honda HRC è una svolta di enorme importanza per il prestigio del Mondiale Superbike, che torna nell’elenco dei campionati “importanti” per il settore competizioni più agguerrito del Mondo. Da domani si potrà valutare l’impatto tecnico di questa scelta, cioè se la CBR-RR riuscirà ad uscire dalla crisi di risultato dentro cui è preciptata da anni. Basti pensare che l’ultimo a vincere con questa moto una gara normale, cioè su pista asciutta, è stato Jonathan Rea nell’ormai lontano 2014. Negli ultimi anni con questa moto hanno fallito piloti di grido come Nicky Hayden, ma anche Stefan Bradl e Leon Camier, che dopo un inizio promettete la scorsa stagione è scomparso dai radar.

Scelte tecniche

Honda si riaffaccia alla Superbike affidando la gestione delle moto ufficiali a Moriwaki, storica testa di ponte HRC, che a sua volta si avvarrà dell’appoggio logistico di Althea, formazione italiana che ha vinto il Mondiale nel 2011 con la Ducati e Carlos Checa. Piloti: Leon Camier, ex campione del British Superbike, rappresenta la continuità con il precedente progetto gestito da Honda Europa e gli olandesi Ten Kate. Ryuichi Kiyonari è il nome di fiducia di Moriwaki, con cui ha gareggiato nelle ultime stagioni di All Japan Superbike. Per adesso l’importante è far ripartire l’ingranaggio. Il resto si vedrà.

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