Eugene Laverty

Eugene Laverty su di giri: “Dopo la pausa torno a giocarmi il podio”

L'irlandese ha finito le tre gare di Laguna Seca con il polso destro semibloccato. Adesso ha due mesi di tempo per guarire e far vedere a tutti che talento è

15 luglio 2019 - 15:27

Si può festeggiare un dodicesimo posto come fosse una vittoria? Eugene Laverty a Laguna Seca ha coronato il suo sogno: tornare sulla sua Ducati V4R e portare a termine le tre gare previste. Dopo il terribile incidente di Imola costatogli la frattura di entrambi i polsi e due mesi di convalescenza, EuGenio è di nuovo in pilota. Nel volgere di pochi giorni l’ex viceiridato si è messo alle spalle anche la grande delusione di Donington, quando aveva fatto le due sessioni del venerdi rendendosi conto di non potercela fare. Go Eleven aveva dovuto lasciare la Ducati V4R muta nel box, rinunciando alla corsa, e anche questo gli aveva fatto male. Adesso è tutto passato.

SOSTA PROVVIDENZIALE

I quasi due mesi di pausa del Mondiale saranno un toccasana per Laverty, che modo di rimettersi in forma in tutta calma. L’irlandese si è fatto un’idea precisa del potenziale della Ducati, ma finora è stata una stagione disgraziata. La rottura dei freni in Thailandia e il guasto tecnico che ha innescato la caduta di Imola potevano annichilire la determinazione di chiunque. Non la sua. Quando tutto è filato (quasi) liscio, Eugene ha “rischiato” di andare sul podio, ad Aragon. Da Portimao in avanti avrà quattro tappe per far vedere a tutti quanto ancora vale.

“QUANDO STARO’ BENE….”

Ammetto che non ero così sicuro di potercela fare ad arrivare in fondo” confessa Eugene Laverty. “Sorpassare due piloti nell’ultima parte di gara è stata una bella sorpresa perché mi aspettavo di faticare ed andare dietro. Quindi, portiamo a casa un undicesimo posto in gara 1 ed un dodicesimo nella successiva, ma l’ultima uscita  è stata migliore. E’ stato bello poter tornare a guidare la mia moto anche se non sono in condizioni perfette. Sono contento di iniziare la pausa estiva, poter recuperare al 100% e tornare a giocarmi il podio già da Portimao.”

“NOI DEL TEAM QUASI NON CI CREDIAMO”

I ragazzi del team Go Eleven temevano che dopo qualche giro EuGenio sarebbe tornato al box vinto dal dolore. Invece la gara andava avanti, Laverty pure. Incredibile. “Chi ha visto da vicino in quali condizioni fosse non poteva credere che ce la potesse fare, nel paddock lo davano per matto!” racconta Denis Sacchetti, direttore sportivo di Go Eleven.  “Ed invece lui ha zittito tutti con una prova di carattere e tenacia davvero impressionante. Nella condizione fisica in cui ha corso quasi non ci si crede che abbia potuto fare due gare del genere e con questi risultati. Il team ha fatto un ottimo lavoro, cercando di modificare la posizione in sella in modo da rendergli possibile la guida; il polso destro ancora semibloccato richiede una guida particolare, quindi una sella diversa e diversi semimanubri, che, anche se da una parte anno contribuito rendere tutto questo possibile, dall’altra era un inevitabile limite per il set up della moto.”

Foto: Mimmo Maggiali

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