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ESCLUSIVA Jonathan Rea: “Kawasaki è una famiglia, perché andare via?”

Jonathan Rea acclamato ospite all'EICMA 2019. "C'è sempre motivazione e voglia di vincere, Ho finito il campionato togliendo ogni speranza ai rivali."

8 novembre 2019 - 6:46

Grande successo all’EICMA per l’iridato Superbike Jonathan Rea. Il campionissimo non è mancato alla prestigiosa Esposizione Internazionale del Ciclo e Motociclo. Un successo anche per la sua biografia “In Testa”, in vendita allo Shop Kawasaki (padiglione 11). Il cinque volte campione nelle derivate di serie ci parla della prossima stagione, dei rivali, della costante voglia di vincere, di eventuali sfide future.

La prossima stagione sarà interessante: nuovi piloti, moto differenti. In Kawasaki come state lavorando?

“In sostanza abbiamo la stessa moto. Continuiamo a lavorare sul bilanciamento del telaio, sulla base: la situazione cambia molto da un circuito all’altro. Noi dobbiamo migliorare in frenata, ma è difficile per le condizioni delle piste. Per esempio, nei test a Phillip Island sono stato veloce, poi una volta arrivato lì abbiamo visto che Ducati andava meglio.”

Al momento Kawasaki non sembra avere il motore più potente. Una scelta forse ‘inferiore’ rispetto a Ducati ed anche a Honda, con un motore stile MotoGP. Perché questa scelta?  

“Kawasaki ha sempre lavorato sulla produzione di serie, poi portata alla competizione. L’introduzione del V4 ha cambiato completamente la Superbike. Abbiamo visto che anche Honda sta lavorando per adattarsi a questo, forse in futuro lo farà anche Kawasaki. Penso però che possiamo essere competitivi anche con la moto attuale: magari non è la più veloce sul dritto, ma è stabile e non è difficile adattarsi.”

Qual è la motivazione che ti porta a fare sempre meglio, a cercare ogni volta la vittoria?

“Non è facile capire da dove viene, ma ogni giorno c’è la voglia di vincere. Ogni stagione però è diversa. Guardiamo l’inizio del 2019: Alvaro [Bautista] era uno dei rivali più forti che abbia mai avuto. Una bella situazione, ci ho giocato nella mia testa, pensando a come batterlo. A fine anno poi anche Chaz [Davies], Ducati, Yamaha… Volevo finire il campionato togliendo ogni speranza ai rivali fino all’ultima gara. L’anno prossimo però tutto si azzera e ci saranno alcuni movimenti interessanti, come Alvaro in Honda, l’arrivo di Redding, Lowes in Kawasaki.”

Chi saranno i rivali più agguerriti nella prossima stagione? 

“Difficile da dire, ci sono tanti piloti veloci in Superbike, ma vedremo cosa succede. Alvaro ad esempio ad inizio stagione vinceva con 15 secondi di vantaggio, poi è stato un disastro. Non so spiegarmi cos’è successo. Come rivali comunque direi Honda, Yamaha… Saranno in tanti. Io però mi concentro solo su me stesso.” 

Ci si domanda per esempio perché Marc Márquez in MotoGP non cerchi una sfida al di fuori di Honda. E Jonathan Rea la accetterebbe?

“Ho firmato ad inizio 2018 un biennale con Kawasaki, quindi molto presto. Non ho mai pensato ad altro, ma chissà cosa può succede in futuro. Per il momento sono molto contento in Kawasaki, quest’anno il potenziale Ducati mi ha motivato ancora di più. I motori sono uno sport meccanico, ma questa stagione mi ha insegnato che gli esseri umani fanno ancora una grande differenza. Ho trovato persone straordinarie, questa per me è una famiglia, quindi perché muovermi?”

(Ha collaborato Diana Tamantini)

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