Damiano Evangelisti

Damiano Evangelisti: “Riporteremo Marco Melandri al top”

Il capo tecnico di Marco Melandri spiega come sono andate le evoluzioni Yamaha nei test di Misano. GRT Yamaha lavora per tornare al vertice

5 giugno 2019 - 21:10
La Superbike torna in pista a Jerez e GRT Yamaha sarà sotto ai riflettori: riuscirà Marco Melandri a tornare al vertice dopo il periodo d’appannamento seguito al clamoroso terzo posto di Phillip Island, al debutto sulla R1 della formazione ternata debuttante in top class? Damiano Evangelisti è il capo tecnico dell’ex iridato: anche per lui si tratta della prima esperienza in Superbike e a fianco di Marco, uno dei piloti tecnicamente più esigenti del lotto. Ecco i suo esame della situazione.
Quali erano gli obiettivi del test di Misano?
“Il test di Misano aveva un programma molto intenso che purtroppo abbiamo dovuto ridurre a causa delle condizioni meteo che hanno ridotto notevolmente il lavoro su pista asciutta. L’obbiettivo principale era migliorare il feeling di Marco nella fase di frenata e inserimento curva e provare a migliorare le nostre prestazioni con pneumatici nuovi e da qualifica.”

Quali novità avete provato? 

“La novità più importante a livello di materiale era sicuramente il nuovo serbatoio ma avevamo anche nuove soluzioni per modificare la geometria anteriore della moto”.

Il serbatoio più piccolo ha dato vantaggi?

“Sicuramente si e voglio ringraziare Yamaha per avere portato questo componente già al test di Misano, qualche settimana fa sembrava impossibile. Per Marco era difficile trovare una posizione di guida corretta con gli ingombri del vecchio serbatoio, adesso invece è molto più a suo agio e la posizione è più naturale. Inoltre la combinazione tra la distribuzione dei pesi spostata più indietro e la posizione sella più bassa hanno generato più contatto a terra del pneumatico posteriore, cosa che a Marco mancava in fase di frenata e nei cambi di direzione”.

Sul bagnato che tipo di indicazioni avete avuto?

“Sul bagnato abbiamo girato poco, stiamo ancora lavorando per avere un buon assetto base, comunque le sensazioni sono positive specialmente quando in pista c’è tanta acqua, dobbiamo migliorare la condizione con pista umida che potremmo trovare in situazioni di flag to flag”.

Le novità provate a Misano saranno già disponibili a Jerez?

Si, porteremo a Jerez tutte le soluzioni provate a Misano”.

Che impressioni ha fornito MM33?

“A fine test le impressioni di Marco sono state positive soprattutto perché, con il lavoro svolto, il suo feeling con la moto è migliorato”

Melandri ha una guida particolare: di cosa ha più bisogno?
 
Ho iniziato a lavorare con Marco solo da pochi mesi e turno dopo turno capisco meglio quali sono le sue necessità, è un pilota molto sensibile con una guida estremamente pulita e precisa, ha bisogno di una messa a punto particolare, anzi direi “dedicata”. Marco trova la sua velocità negli inserimenti e nelle percorrenze quindi direi che il punto chiave è l’avantreno; gli deve trasmettere le sensazioni che vuole sentire e la sicurezza di avere una moto estremamente stabile in ingresso curva , poi nella gestione gara ci pensa lui ha una capacità impressionante nel mantenere la prestazione anche con i pneumatici usati”.

Jerez potrebbe essere l’occasione per rivedere il tuo pilota nelle posizioni che contano?
 
“Il nostro obbiettivo principale è tornare a essere competitivi il prima possibile, sicuramente venendo da un periodo molto difficile abbiamo bisogno di un po’ di tempo per ricostruire il feeling e per ritrovare quella costanza di rendimento che ti permette di essere protagonista in gara. Il nostro programma è di farlo tra Jerez e Misano, due piste amiche su cui vogliamo dare una svolta al nostro campionato”.

Delle prossime piste, quali potrebbero essere quelle più favorevoli?

“Direi Jerez e Misano sicuramente, non so bene cosa aspettarmi a Laguna Seca ma non vedo l’ora di andarci. A Portimao abbiamo provato quindi partiremo con qualche informazione in più, poi direi l’Argentina pista che penso piaccia a Marco.”
 
Parlando del tuo feeling personale: com’è il rapporto con Marco?
 
“Il rapporto con Marco al momento è ottimo anche se ci siamo conosciuti solo a inizio stagione. Mi trovo molto bene perché è un ragazzo tranquillo con una voglia incredibile di guidare e ottenere risultati, questa si chiama PASSIONE e per me è tutto”

Qual è l’aspetto tecnico di Melandri che ti ha impressionato di più?
 
“Rimango sempre impressionato dalla precisione dei commenti e dal bagaglio tecnico che si porta dietro dalle sue passate esperienze”.
 
Cos’è che potrebbe far scattare a Marco il “click” per tornare davanti?

“Dobbiamo metterlo in condizione di guidare come sa e ottenere un RISULTATO, questo per me è il click giusto”
 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Superbike Catalunya: Jonathan Rea arpiona la 27° Superpole, Ducati indietro

Superbike, Jonathan Rea

Superbike Catalunya FP3, Jonathan Rea chi lo prende sul bagnato?

Superbike, Tito Rabat

Superbike, La Ducati deve piazzare Tito Rabat nel team Barni 2021