Chaz Davies

Chaz Davies, fine dell’incubo? “Questa vittoria significa molto”

Il tenace gallese torna alla vittoria dopo 15 mesi sul tracciato dove ha conquistato quattro trionfi. A settembre capiremo se questa è una svolta

15 luglio 2019 - 7:58

La vittoria, anzi il dominio, di Chaz Davies in gara 2 è stato lo schiaffo finale per Alvaro Bautista. Il 30° successo del compagno di squadra ha dimostrato che la Ducati V4R a Laguna Seca poteva vincere, eccome. Su uno dei suoi tracciati magici, Chaz ha interrotto la striscia di successi di Jonathan Rea, rompendo un digiuno che durava da Aragon 2018, cioè quindici mesi fa. E’ presto per affermare che Davies è fuori dal tunnel: nel Mondiale è soltanto settimo, a distanza siderale dalla vetta, traccia tangibile di una stagione che finora gli aveva riservato qualche sporadico lampo (Imola) e molte amarezze. Con la pausa estiva in mezzo, bisognerà aspettare due mesi per capire se CD7 ha veramente svoltato.

“HO SOFFERTO TANTO”

Questa vittoria significa molto per me, perché finora questa è stata una stagione lunga e difficile” ammette Chaz Davies. “È passato quasi un anno e mezzo dall’ultima volta in cui sono riuscito a salire sul gradino più alto del podio, tanto che ad un certo punto sono quasi arrivato a chiedermi se potevo vincere ancora o meno. Ho avuto la conferma che continuando a lavorare sodo e senza mollare mai, i risultati prima o poi arrivano ed infatti ora ci godiamo la vittoria. La mia squadra ha fatto un ottimo lavoro, in particolare alla fine del turno delle FP1 di venerdì mattina quando abbiamo fatto un cambiamento importante al setup della moto.”

“NON ERO SICURO DI VINCERE”

“Ad essere sincero non ero sicuro di avere il passo giusto per vincere; in gara 1 Johnny ha tenuto un passo forte e costante mentre io avevo scelto la gomma sbagliata. Non era quindi scontato che con la gomma che ho usato oggi sarei stato in grado di fare la differenza. Sono molto contento di aver ottenuto questo risultato prima della pausa estiva. Adesso è il momento di festeggiare.”

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