Superbike, Toprak Razgatlioglu

Astro nascente Toprak Razgatlioglu: “E’ un pilota sensibilissimo”

Andrea Dosoli parla del neoacquisto Yamaha: non solo talento, è un pilota completo che sta indirizzando la Yamaha sulla buona strada

25 gennaio 2020 - 18:15

Vi eravate fatti l’idea di un Toprak Razgatlioglu velocissimo, ma ancora acerbo come capacità di mettere a punto la moto? Sbagliato. Il 23enne turno, alla terza uscita con la Yamaha, sta stupendo i tecnici della sua nuova squadra per come riesca a capire le differenze fra un componente e l’altro. “E’ stata un pò una sorpresa, non mi aspettavo che così giovane fosse già così sensibile” spiega Andrea Dosoli, responsabile delle attività racing di Yamaha Europa.  Nei test di Jerez (qui i tempi finali), pur condizionati dal maltempo, Toprak ha fatto vedere di nuovo di che pasta è fatto: secondo tempo, non tanto distante dal solito riferimento Jonathan Rea. Tanti si aspettano che sarà Alvaro Bautista con la Honda HRC la principale insidia per il campione della Kawasaki. E se invece si profilasse un confronto diretto Rea vs Toprak?

MOLTO A SUO AGIO

A Jerez i due piloti ufficiali, Toprak Razgatlioglu e Michael van der Mark, hanno avuto per la prima volta a disposizione la Yamaha YZF-R1 edizione 2020. Nuovo motore, differente air box, parecchie migliorie di ciclistica e anche una nuova carena disegnata per dare al pilota maggiore protezione (Toprak, Vd Mark e Loris Baz sono degli spilungoni…) e anche, pur non disponendo di  ali come Ducati e Honda,  un certo carico aerodinamico. Toprak anche in questa circostanza è stato più veloce di van der Mark. Ma più della prestazione, conta l’autorevolezza con cui sta guidando il lavoro di sviluppo. “Ha solo due stagioni di Superbike alle spalle, per cui gli manca esperienza, ma percepisce al volo la differenza fra un componente e l’altro” continua Dosoli. “Ha qualche problema ad esprimere correttamente le sensazioni, parlando un inglese molto scarno. Ma il suo capotecnico Phil Marron lavora con lui già da un anno, si capiscono al volo, senza bisogno di tante parole.”  Adesso che ha lasciato Puccetti Kawasaki e fa parte di una struttura con personale a  larga maggioranza britannica, Toprak sicuramente perfezionerà la lingua.

SORPRESA BAGNATO

Toprak è arrivato in Yamaha con due lacune: in prova non è stato così efficace, e neanche sul bagnato. Direi che il secondo interrogativo lo abbia già fugato: con l’acqua è andato fortissimo.” Tanto che anche in queste condizioni  ha girato più forte di van der Mark, abitualmente un ottimo “anfibio”. Sul giro secco potrà farsi la mano a Portimao, dove il meteo prevede una domenica di sole, ma qualche complicazione per lunedi. Dopo tutta l’acqua che hanno preso in Spagna, i piloti sperano che il Portogallo sia più clemente.

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