Superstock 1000 Jerez Gara: Guarnoni dominatore

Podio tutto Kawasaki, BMW conquista il titolo marche

20 ottobre 2013 - 7:04

Ha dominato i due giorni di prove, si è aggiudicato ieri la seconda pole position consecutiva ed in carriera nella Superstock 1000 FIM Cup, ha messo in mostra una netta supremazia nell’atto conclusivo della stagione 2013 a Jerez de la Frontera. Jeremy Guarnoni, giovane (20 anni compiuti) e talentuoso pilota transalpino già Campione Europeo Superstock 600 2010 e vincitore quest’anno al prestigiosissimo Bol d’Or di Magny Cours con il Team Kawasaki SRC, ha dominato la scena sul tracciato andaluso aggiudicandosi la terza affermazione in carriera nella serie riservata ai piloti under-26, la seconda di fila dopo il trionfo conseguito in casa due settimane or sono a Magny-Cours. Scattato benissimo dalla pole, “Jey” con la Kawasaki Ninja ZX-10R ottimamente preparata dal MRS Racing di Adrien Morillas ha costruito nei primi giri un consistente vantaggio sui più diretti inseguitori: 1″8 al termine della prima tornata, addirittura 4″ dopo soltanto 3 giri, viatico per amministrare questo “tesoretto” nella fase decisiva della contesa.

Sensazionale vittoria per il nativo di Tolosa artefice di un effettivo “Grand Chelem” (pole, vittoria, giro più veloce, gara condotta dallo start alla bandiera a scacchi comandando inoltre tutti i turni di prove) in una giornata da sogno per la Kawasaki che colloca quattro Ninja ZX-10R ai primi quattro posti. Oltre a Guarnoni, meritto champagne per Leandro Mercado (2°, Team Pedercini) e per l’altro alfiere del MRS Racing Romain Lanusse, terzo al culmine di una prima stagione nella STK1000 internazionale in crescendo dopo un’esperienza nel Mondiale Supersport.

Ad un soffio dal podio ha terminato in quarta posizione l’ex Campione italiano Moto2 Alessandro Andreozzi, quarto a precedere il mattatore dell’IDM Superbike Markus Reiterberger, sostituto per l’occasione di Sylvain Barrier (con il secondo titolo in tasca promosso in Superbike) con la HP4 del BMW Motorrad GoldBet STK Team portando alla casa dell’Elica quei punti indispensabili per aggiudicarsi il titolo costruttori. Obiettivo centrato anche per Niccolò Canepa, settimo, ma secondo in campionato per 1 punto su Guarnoni seppur preceduto sul traguardo dal compagno di squadra al Barni Racing Team Kevin Calia, sesto dopo una combattiva prima parte di gara in questo suo secondo gettone di presenza nella FIM Cup con la Ducati 1199 Panigale R rilevata dallo sfortunato Eddi La Marra, il tutto a conferma di quanto espresso in positivo nel CIV tra Moto3 (Campione italiano 2012) e Superbike (miglior esordiente 2013).

Non è andata per il verso giusto la gara di Lorenzo Savadori, scivolato al quinto giro quando si ritrovava in piena corsa per il podio, lasciando così un piazzamento nella top-10 a Marco Bussolotti (10° con la BMW S1000RR del Rider Promotion by Team Trasimeno) a precedere Fabio Massei (11°, Honda Ten Kate Junior Team) a punti anche Simone Grotzkyj Giorgi, buon 14° con la Kawasaki Pedercini su un tracciato già conosciuto nei recenti trascorsi nel Motomondiale.

Cronaca di Gara

Allo spegnimento del semaforo scatta benissimo dalla pole Jeremy Guarnoni, leader alla stccata della “Expo 92” su Mercado, Calia partito benissimo dalla terza fila, Lanusse, Savadori e Canepa. Subito all’uscita della curva 4 l’imolese del Barni Racing Team sfila la Kawasaki #36 di Mercado guadagnando la seconda posizione, questa bagarre permette così a Guarnoni di chiudere il primo dei tredici giri previsti con addirittura 1″8 di vantaggio su Calia seguito da Mercado, Lanusse, Savadori e Canepa. Il genovese abbozza la rimonta, Savadori intanto passa Lanusse per il quarto posto, lotta che fa il gioco di Guarnoni che con un passo insostenibile nei primi giri riesce a costruire un “tesoretto” di oltre 4″ da amministrare sui rivali.

Se per la vittoria, ancor prima che la gara entri nel vivo, è ormai un discorso chiuso, tutto è in gioco nella corsa al podio. Al terzo giro Leandro Mercado sferra l’attacco su Kevin Calia alla “Nieto”, fa lo stesso anche Lorenzo Savadori alla “Lorenzo”, ma nel corso del quinto passaggio sbaglia-e-paga con un scivolata all’ingresso della celebre “Dry Sac”. Fuori gioco uno degli attesi protagonisti della contesa, cambia ben poco là davanti con Guarnoni ora con 3″7 su Mercado, si stacca dall’argentino il pokerissimo di inseguitori formato da Calia, Lanusse, Andreozzi ed il Campione IDM Superbike 2013 Reiterberger.

Proprio al giro di boa della contesa Lanusse forza il sorpasso sul vincitore del CIV Moto3 2012 per il terzo posto, ora costretto a difendersi dagli assalti del proprio compagno di squadra al Barni Racing Team Niccolò Canepa a caccia di punti pesanti per la seconda posizione in campionato. Un obiettivo che per il Campione 2007 sembra sfumare a cinque giri dal termine quando, vistosamente ed inspiegabilmente, rallenta staccandosi dal poker di piloti in lizza per il podio ritrovandosi ora Lussiana, Bussolotti, Jezek, Massei e Gildenhuys a contatto.

Non un bel momento per il team di riferimento Ducati Corse nella categoria: alla conclusione del 10° giro anche Andreozzi passa Canepa per il quarto posto, fa lo stesso un giro più tardi Markus Reiterberger che sembra aver trovato un buon passo in quest’ultima fase della contesa. “Reiti” prova anche ad abbozzare un tentativo di attacco per il podio, ma ormai è troppo tardi: da assoluto dominatore Guarnoni bissa il successo di Magny Cours, sul gradino più alto in un podio tutto Kawasaki con Leandro Mercado 2° e Romain Lanusse 3°, buon 4° Alessandro Andreozzi a precedere Markus Reiteberger (con la BMW che si aggiudica il titolo costruttori) e le Ducati BRT di Kevin Calia e Niccolò Canepa, secondo in campionato.

Superstock 1000 FIM Cup 2013
Circuito de Jerez, Classifica Gara

01- Jeremy Guarnoni – MRS Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – 13 giri in 22’54.088
02- Leandro Mercado – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 4.315
03- Romain Lanusse – MRS Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 11.354
04- Alessandro Andreozzi – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 11.700
05- Markus Reiterberger – BMW Motorrad GoldBet STK Team – BMW S1000RR HP4 – + 11.760
06- Kevin Calia – Barni Racing Team – Ducati 1199 Panigale R – + 13.658
07- Niccolò Canepa – Barni Racing Team – Ducati 1199 Panigale R – + 13.952
08- Matthieu Lussiana – Team ASPI – Kawasaki ZX-10R – + 14.833
09- Ondrej Jezek – SK Energy Fany Gastro – Ducati 1199 Panigale R – + 16.285
10- Marco Bussolotti – Rider Promotion by Team Trasimeno – BMW S1000RR – + 16.678
11- Fabio Massei – Ten Kate Junior Team – Honda CBR 1000RR – + 17.300
12- Greg Gildenhuys – BMW Motorrad GoldBet STK Team – BMW S1000RR HP4 – + 17.429
13- Christophe Ponsson – MRS Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 19.776
14- Simone Grotzkyj Giorgi – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 23.816
15- Eeki Kuparinen – Motomarket Racing – BMW S1000RR – + 32.702
16- Randy Pagaud – Team OGP – Kawasaki ZX-10R – + 32.769
17- Robert Muresan – H-Moto Team – BMW S1000RR – + 33.991
18- Sebastien Suchet – Team BSR – Honda CBR 1000RR – + 36.714
19- Marc Moser – Triple M by Ducati Frankfurt – Ducati 1199 Panigale R – + 37.378
20- Lucas Ockelfelt – EdgeZone Racing – Suzuki GSX-R 1000 – + 49.284
21- Jonathan Crea – Team OGP – Kawasaki ZX-10R – + 49.508
22- Ondrej Jezek – SK Energy Fany Gastro – Ducati 1098R – + 49.827
23- David McFadden – BWG Racing Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 52.125
24- Lorenzo Savadori – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 1’07.222
25- Pere Tutusaus – Team GoEleven – Kawasaki ZX-10R – + 1’13.002

Servizio Fotografico: Diego De Col

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Troy Bayliss 3 volte campione Superbike

Superbike, Troy Bayliss: il vero motivo del ritiro dalle corse

Superbike Kawasaki

Superbike, test Portimao “La Kawasaki va più forte sul dritto”

Superbike Eugene Laverty

Superbike, Eugene Laverty “Nuova BMW più potente ma la strada è lunga”