Superstock 1000 Assen Gara: trionfa Barrier, due 1199 sul podio

Savadori 2° e La Marra 3° prima della bandiera rossa

22 aprile 2012 - 7:07

Finale “thrilling” per la seconda prova stagionale della Superstock 1000 FIM Cup. Sylvain Barrier, già vincitore lo scorso 1 aprile ad Imola, conquista la seconda affermazione consecutiva involandosi a +17 in testa alla classifica di campionato, favorito da un epilogo imprevisto della contesa al TT Circuit Van Drenthe di Assen. In fuga dopo una combattutissima prima parte della contesa, il pilota francese del team BMW Motorrad Italia nel corso dell’ottavo giro è stato raggiunto, ma non superato, dai Ducatisti del Barni Racing Team Italia Lorenzo Savadori ed Eddi La Marra, complice la presenza d’olio in pista nel tratto che precede la variante “Ruskenhoek” lasciato dalla Ducati 1199 Panigale di Federico Sandi.

Constatato il problema, la direzione gara ha deciso di esporre la bandiera rossa al 9° giro con la classifica alla tornata precedente che sancisce la seconda vittoria consecutiva di Barrier, lasciando ai due alfieri del Team Italia FMI le due restanti posizioni sul podio. Con il portacolori BMW Motorrad Italia in fuga-campionato (+17 su Loris Baz, 4° con la Kawasaki del MRS Racing), l’ex campione italiano ed europeo 125 GP Lorenzo Savadori in seconda posizione conquista il primo podio in carriera tra le Superstock, mentre Eddi La Marra in 3° piazza ripete il medesimo piazzamento all’esordio della nuova 1199 Panigale del primo round al Santerno.

Con due nostri portabandiera sul podio, per gli altri italiani non è stata una gara particolarmente fortunata. Lorenzo Baroni, con qualche rischio di troppo, ha concluso al 6° posto alle spalle di un rimontante Markus Reiterberger (BMW preparata da alpha Racing), mentre Marco Bussolotti è 9° con la prima Ducati 1098R in classifica del team slovacco SK Energy Racing. Fuori dai giochi oltre al già menzionato Sandi anche Massimo Parziani (caduta) e Fabio Massei, vittima di un pauroso volo al primo giro in uscita dalla curva “De Bult” con la propria Honda Ten Kate che ha pericolosamente attraversato la pista. Per tutti l’appuntamento è rimandato tra due settimane all’Autodromo Nazionale di Monza, quasi un’ultima chiamata per fermare l’avanzata di Sylvain Barrier a punteggio pieno in classifica di campionato.

Cronaca di Gara

Temperature polari nell’ordine dei 10°, ma per fortuna non piove al TT Circuit Van Drenthe di Assen per questa seconda prova stagionale della Superstock 1000 FIM Cup. Sylvain Barrier scatta dalla pole affiancato in prima fila da Bryan Staring, Lorenzo Baroni e Loris Baz, 5° invece Eddi La Marra con la prima Ducati 1199 Panigale. Alle 10:31 in punto tutti e 21 i piloti sono regolarmente schierati in griglia (non parte Svitok, non qualificati Ivanov e Vrajitoru), allo spegnimento del semaforo ottima partenza di Staring, ancor più La Marra che conquista l’hole-shot con Reiterberger terzo, il poleman Barrier quarto, seguono Savadori, Baroni e Baz mentre Massei si fa notare in uscita dal tornantino “Vanaf de Strubben” per una pericolosa imbarcata in accelerazione. Proprio il portacolori del Ten Kate Junior Team è il primo a salutare la compagnia per una paurosa caduta in uscita dalla “De Bult”: la Fireblade #15 attraversa la pista, evitato di un soffio da Coghlan e Sandi, quest’ultime costretto a transitare nelle vie di fuga per evitare l’ex campione italiano Superstock 600.

La corsa prosegue e ben presto si conclude il primo giro con La Marra che abbozza un tentativo di fuga, dietro Staring viene raggiunto nell’ordine da Barrier, Savadori, uno scatenato Baz e Baroni che cerca subito di riscattare l’opaca partenza. Prevedibilmente le insidie del TT Circuit tradiscono i piloti, ne sa qualcosa Bryan Staring che perde l’anteriore della propria Kawasaki in uscita dalla variante “Ruskenhoek” abbandonando la contesa quando navigava in seconda posizione assoluta. Medesima sventura poco più avanti per Massimo Parziani (in uscita dalla prima curva) e per Tiago Dias, in evidenza per un vero e proprio “rodeo” nel tentativo di restare in sella alla propria ZX-10R. Con più soltanto 18 piloti anora in gara, là davanti si forma un quintetto di testa con La Marra, Barrier, Savadori, Baroni e Baz, segue a breve distanza Reiterberger in rimonta. Comprensibilmente si viaggia con riferimenti cronometrici elevati, ma i giovani talenti under-26 rischiano l’impossibile con il risultato di ritrovare La Marra e Barrier quasi a terra per una sbavatura in uscita dalla curva in fondo al rettilineo dei box, aprendo la porta ai rispettivi compagni di squadra Savadori e Baroni.

Al quarto dei 13 giri previsti conduce così l’ex campione italiano ed europeo 125 GP con la Panigale del Barni Racing Team, ma subito Barrier si riprende la leadership con una decisa staccata alla variante “Ruskenhoek”, punto dove l’ungherese Alen Gyorfi distrugge la propria Honda Fireblade un giro più tardi. Rischiano lo stesso epilogo Baroni e Baz, arrivati fuori dalla traiettoria ideale della “S-Bocht”, questa doppia-manovra al terzetto composto da Barrier, Savadori e La Marra di allungare e al giovane Reiterberger di guadagnare in un sol colpo due posizioni.

Una corsa senza un attimo di respiro, prova a metterci una pezza al 7° giro Barrier che va in fuga, dietro La Marra alla 1° curva sfila il compagno di squadra Savadori per la seconda posizione, alle loro spalle Baz attacca-e-passa Reiterberger e Baroni per la quarta piazza. Si conclude un’altra tornata del TT Circuit Van Drenthe e si registra il colpo di scena che decide la corsa: all’ingresso della variante “Ruskenhoek” va in fumo la Ducati 1199 Panigale di Federico Sandi con l’inevitabile perdita d’olio proprio in piena traiettoria nel tratto incriminato. Il primo a transitare in questo settore è Barrier, rallenta vistosamente ritrovandosi raggiunto dai Ducatisti La Marra e Savadori. Doverosa l’esposizione della bandiera rossa da parte dei commissari, la gara viene così conclusa con 5 giri d’anticipo con Barrier vincitore, Savadori e La Marra sul podio, a seguire Baz, Reiterberger e Baroni con soli 15 piloti classificati.

Superstock 1000 FIM Cup 2012
Assen, Classifica Gara

01- Sylvain Barrier – BMW Motorrad Italia GoldBet – BMW S1000RR – 8 giri in 13’34.645
02- Lorenzo Savadori – Barni Racing Team Italia – Ducati 1199 Panigale – + 0.732
03- Eddi La Marra – Barni Racing Team Italia – Ducati 1199 Panigale – + 0.823
04- Loris Baz – MRS Racing – Kawasaki ZX-10R – + 3.525
05- Markus Reiterberger – Team alpha Racing – BMW S1000RR – + 3.962
06- Lorenzo Baroni – BMW Motorrad Italia GoldBet – BMW S1000RR – + 4.264
07- Jeremy Guarnoni – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 10.834
08- Christoffer Bergman – BWG Racing Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 11.402
09- Marco Bussolotti – SK Energy Racing Team – Ducati 1098R – + 11.620
10- Matthieu Lussiana – Team ASPI – Kawasaki ZX-10R – + 20.351
11- Kev Coghlan – DMC Racing – Ducati 1199 Panigale – + 20.480
12- Andrzej Chmielewski – Red Devils Roma – Ducati 1098R – + 31.572
13- Randy Pagaud – Team OGP – Kawasaki ZX-10R – + 52.720
14- Philippe Thiriet – Team Brazil by ASPI – Kawasaki ZX-10R – + 59.775
15- Danilo Lewis – Team Brazil by ASPI – Kawasaki ZX-10R – + 59.983

Alessio Piana

Servizio Fotografico: Diego De Col

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