Supersport: in campionato sempre più lotta a tre

Sofuoglu, Laverty e Lascorz in 14 punti dopo Miller

2 giugno 2010 - 3:11

Quest’anno il mondiale Supersport sembra seguire un copione prestabilito: prospettive di grande bagarre nei turni di prove, gara “anonima” per non adottare la terminologia (appropriata, purtroppo) di “soporifera”. Partenza con qualche scaramuccia, posizioni subito ben delineate, marcia verso il traguardo senza particolari emozioni, sorpassi, colpi di scena. Un brutto momento sul piano della spettacolarità che si scontra con un campionato sempre più avvincente: sono in pochi, ma buoni, al via, almeno per le primissime posizioni. Kenan Sofuoglu, Eugene Laverty e Joan Lascorz legittimano la 600, compresi in 14 punti nella classifica (erano 6 prima della tappa americana di Salt Lake City), sempre e costantemente sotto i record sul giro delle passate stagioni. Piloti di talento, squadre iper-professionali, impegno diretto di Honda e Kawasaki pongono interessanti tematiche sull’evoluzione della stagione, dove non si può oggettivamente mai dare nulla per scontato.

Le emozioni mancano in pista, ma la lotta-titolo è di quelle da seguire. Sembrava tutto pronto per il poker di successi consecutivi da parte di Eugene Laverty, ma ci ha pensato Kenan Sofuoglu a rovinargli la festa. Partito malissimo, 6° nella prima sessione di qualifiche, il pilota turco ha lavorato e bene con il team Ten Kate rovesciando completamente la situazione, illustrando ancora una volta come mai la struttura olandese ha dominato per sette stagioni di fila. Dopo la pole position Sofuoglu è risultato imprendibile in gara: brutta partenza, pronto recupero, attacco e sorpasso per la prima posizione al terzo giro. Nulla ha potuto Eugene Laverty, condizionato anche da vistosi problemi all’anteriore della Honda marchiata Parkalgar; non è la prima volta in questo 2010, era già successo a Valencia, ma in questa occasione l’irlandese ha sapientemente amministrato moto e pneumatici cogliendo un prezioso 2° posto.

Resta in corsa la Kawasaki, che deve molto a Joan Lascorz ritenuto da molti il pilota con maggior potenziale della categoria. La Ninja è cresciuta molto e nonostante le avversità “Jumbo” riesce sempre a limitare i danni, sfruttando al meglio le situazioni favorevoli a proprio vantaggio. Serve probabilmente qualche sviluppo in più: il team Provec Motocard.com ha provato più di tutti nel corso dell’inverno, ma al momento non sembrano esserci aggiornamenti tecnici previsti per la prossima tappa di Misano. Ora, come non mai, indispensabili per tenere il passo dei due rivali per la corsa al titolo. Alessio Piana

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