GRT Yamaha

Superbike: GRT Yamaha “Vogliamo diventare team di riferimento”

Parla Filippo Conti, proprietario di GRT Yamaha: la formazione ternana in tre anni di attività ha già vinto un Mondiale. E punta sempre più in alto

8 maggio 2019 - 9:11

GRT Yamaha ha cominciato l’avventura nel Mondiale Superbike come nessuno si aspettava. Il podio di Marco Melandri in Australia ha acceso i riflettori su una squadra al debutto in top class, presentatasi al via del Mondiale con pochi test e una line up di piloti definita solo due mesi prima del debutto. Un’impresa da ricordare, che ha premiato l’ambizione e il coraggio di un giovane imprenditore ternano, Filippo Conti. GRT Yamaha, in appena tre anni di attività, ha già conquistato un titolo Mondiale, nel 2017 con il francese Lucas Mahias, e adesso aspira a diventare uno dei top team del WorldSBK.

Primo podio al debutto. Com’è stato possibile?

“Phillip Island è una pista favorevole per Marco  ed è anche il suo circuito preferito, questo gli ha consentito insieme alla squadra di trovare un buon setting fin dall’inizio. Altro elemento che caratterizza la gara dell’Australia è la gestione delle gomme e Marco chiaramente come pilota di esperienza è riuscito a farlo in maniera ottimale”

Qual è stato il momento più bello finora?

“Il primo podio ed il secondo posto di Sandro nella Superpole di Aragon potrebbero sembrare risposte scontate, ma ora che stiamo attraversando un periodo difficile, il team invece di perdere la motivazione, si è unito ancora di più. I gruppi di lavoro dei due piloti stanno lavorando duramente per cercare di crescere e migliorare. L’entusiasmo e l’unione del team è sempre maggiore e questo mi rende molto orgoglioso. Ecco perché penso che sia uno dei migliori momenti finora”.

E quello più duro?

“Assen. Perché in tutto il weekend, anche a causa delle condizioni climatiche, non siamo mai stati in grado di trovare un buon setting per Marco. E la caduta di Sandro nella Superpole ha pregiudicato un possibile miglior risultato. Ci tengo però a sottolineare che queste esperienze per un team giovane come il nostro sono un bagaglio importante per poter nel futuro saper gestire situazioni simili”.

GRT Yamaha schiera due campioni del Mondo…

“È una progetto Yamaha che nasce con l’intento di creare un percorso di crescita che parte della Supersport 300, si sviluppa nella 600 per dopo arrivare nella classe regina, la SBK. Questo percorso è stato confermato con l’arrivo di Sandro Cortese, Campione del Mondo di Supersport nel 2018, e di Marco Melandri che è il pilota di esperienza che aiuterà sia il team che Sandro a crescere in maniera strutturata e veloce.”

Yamaha avrà tre team: la rivalità interna si sente?

“Uno degli obiettivi del progetto Yamaha di avere più team è anche quello di disporre di maggiori informazioni condivise, permettendo così uno sviluppo più efficiente. Per questo motivo, più che sana rivalità, prevale la collaborazione. Rimaniamo sempre concentrati per dare il massimo.”

Com’è il WSBK da dentro?

“Rispetto alla Supersport è molto più complesso ed articolato. Sia dal punto di vista tecnico che organizzativo, con tante diversità tecniche, con un maggior numero di impiego in termine anche di personale. Riconosco però il valore della classe Supersport come percorso propedeutico per arrivare in maniera strutturata nella classe regina”.

Qual è l’aspetto che ti esalta di più?

“Aver avuto la possibilità di mettere insieme un gruppo di persone che, con la loro professionalità e differenti caratteristiche personali, siano in grado di poter realizzare progetti ambiziosi, e cercare di replicare il modello aziendale all’interno di un team con tutte le sue declinazioni”.

E quello che cambieresti?

“Mi piacerebbe che crescessero i round, soprattutto nei paesi asiatici dove il culto delle moto di serie continua ad essere in forte ascesa con un pubblico molto appassionato”.

Hai percezione che WSBK stia tornando al top?

“Si, visto il maggior impegno da parte di altre squadre ufficiali come l’ingresso di BMW e Honda Moriwaki. Anche la Yamaha stessa ne è una riprova permettendo l’incremento del numero di moto in pista”.

Melandri si è spento: come si fa per riaccenderlo?

“Stiamo cercando con l’aiuto di Yamaha di capire quali sono le aree dove dovremmo lavorare per mettere nella condizione Marco di essere nelle posizioni che merita”

GRT Yamaha a Imola avrà tanti ospiti

“Visto che è la prima gara di casa stiamo organizzando, in collaborazione con l’agenzia BCD, un programma di eventi per fidelizzare i nostri partner e ringraziarli del l’importante supporto fondamentale per la crescita del team. Come anticipazione, posso dire che la cena del sabato avrà due grandi chef: Estela Tashiro Tomoko, sushi woman chef del ristorante umamicortona, e Maria Vittoria Griffoni, chiamata “la Cheffa” – proprietaria e chef del PepeNero Bistrot di Jesi.”

Qual è la mission di GRT?

“Diventare un team di riferimento del WorldSBK”.

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