Superbike: CIV a Vallelunga, otto piloti in pista e polemiche roventi

Solo dieci partenti e otto arrivati nell'ultima gara del CIV Superbike a Vallelunga. Intanto non si placa la polemica fra team Barni e la Federmoto Italiana.

18 ottobre 2020 - 19:41

SOS per la Superbike nazionale: la situazione non è florida da qualche anno, ma adesso siamo davvero all’emergenza. Nell’ultimo round del CIV (campionato italiano velocità) a Vallelunga si sono contati appena dieci piloti sullo schieramento e otto al traguardo. Mai si era scesi così in basso. Non è una crisi delle ipersportive 1000,  perchè nel concomitante National Trophy, sullo stesso circuito, sono partiti in 31. L’emergenza è stata aggravata dalla rinuncia del team Barni Ducati a prendere il via nell’ultima corsa a Vallelunga, in aperta polemica contro la penalizzazione comminata a Michele Pirro e Samuele Cavalieri dopo le prove di venerdi, le uniche sull’asciutto. Nel CIV (come nel Mondiale) il numero di gomme utilizzabili è limitato dal regolamento, l’accusa della Federmoto è stata l’assenza dei bollini di riconoscimento. Il team Barni nella serata di sabato ha rilasciato un comunicato di fuoco. Il giorno dopo Marco Barnabò, titolare del team satellite Ducati, è ancora più infuriato. “E’ una situazione assurda: mi hanno venduto le gomme, me le hanno montate e sempre loro mi hanno fatto squalificare”. 

La precisazione FMI 

La Federmoto, che oltre a gestire il regolamento è anche promoter del CIV, ha diffuso una nota per precisare che “il Regolamento Tecnico Generale e Sicurezza (RTGS) Art. 6.9.2 prevede: “Qualora previsto l’obbligo dell’acquisto, il pilota o il suo incaricato, ha il compito di accertare la presenza del contrassegno sugli pneumatici all’atto del ritiro degli pneumatici stessi. Il mancato controllo all’atto del ritiro non viene accettato come valida giustificazione per l’utilizzo di pneumatici privi del contrassegno del Fornitore Esclusivo. L’utilizzo di pneumatici privi del contrassegno applicato dal Racing Service viene sanzionato come irregolarità tecnica”. Invece di provare a calmare le acque, la Federazione c’è andata giù duro. “Appaiono pertanto fuori luogo le considerazioni del Team Barni nel suo predetto comunicato ed altresì incomprensibile ed ingiustificata la decisione del Team Barni di non prendere parte alla gara della SBK del CIV a Vallelunga del 18 ottobre 2020”

Che c’è sotto?

Vista da fuori, la situazione è surreale. I bollini non sono stati attaccati dal Service Pirelli, quindi l’unica colpa del team Barni è stata non aver controllato adeguamente che ci fossero. A quanto si intuisce, non c’è stato alcun dolo, e dopo tutto stiamo parlando delle prove del venerdi dell’ultimo evento di un campionato già virtualmente deciso. Nelle corse, a tutti i livelli, squadre e organismo sportivo molto si trovano a dover gestire questioni di questo genere. Spesso tutto si risolve in qualche modo, nell’interesse generale: i team sono in circuito per correre, non per fare polemica. E l’ente sportivo (che in questo caso è pure il promoter) ha tutto l’interesse che i piloti corrano. Che le parti siano andate allo scontro, anzichè comporre bonariamente una questione regolamentare di poco impatto, genera il sospetto che sotto ci sia ben altro. Invece di disquisire su cui doveva controllare i bollini mancanti, la FMI dovrebbe piuttosto provare a  rilanciare quella che dovrebbe essere la categoria top della massima espressione del motociclismo nazionale.

Lorenzo Savadori vince anche l’ultima

A campionato già deciso, Lorenzo Savadori, tester Aprilia MotoGP,  ha vinto in scioltezza anche la prova finale. Infliggendo un pesantissimo distacco ad Alessandro Delbianco (BMW) e Lorenzo Gabellini (Honda). L’Aprilia ha vinto per la prima volta il CIV ma dev’essere stato un pò triste per il bravo Lorenzo chiudere l’avventura in una gara così, e senza le migliori Ducati in pista.

1 commento

Ringhietto
20:50, 18 ottobre 2020

Distacco pesante inflitto con una moto di una cilindrata diversa da tutte le altre…
Probabile che Barni fosse in polemica, giustamente, con la FIM per questo e che lo scontro sia diventato più che aspro nel corso di una stagione in cui Pirro non è riuscito a fare i miracoli per “livellare” il deficit?

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