Red Bull Rookies Cup Brno Gara 2: Di Giannantonio e Manzi protagonisti, vince Mir

Ancora due italiani sul podio

17 agosto 2014 - 14:31

Non è arrivata la vittoria, ma nella Red Bull MotoGP Rookies Cup è sempre ‘Grande Italia’. Gara 2 all’Automotodrom Brno ha riproposto sul gradino più alto Joan Mir, ma i nostri Fabio Di Giannantonio e Stefano Manzi hanno lottato fino all’ultimo per una vittoria sfumata rispettivamente per 81 e 102 millesimi di secondo all’esposizione della bandiera a scacchi. Protagonisti sin dalle battute iniziali della contesa, due tra i migliori prodotti del nostro ‘vivaio’ non si sono risparmiati nei 14 giri di gara, decisi a spezzare quel ‘tabù-vittoria’ che sembra davvero aver preso di mira i piloti italiani nel monomarca formativo su base KTM RC 250 R che affianca il Motomondiale. Uscito di scena da leader al primo giro il poleman Manuel Pagliani (finito a terra alla curva 12 dove successivamente è stata sventolata la bandiera giallo-rossa a segnalare un tratto scivoloso del Masaryk Circuit), Fabio Di Giannantonio e Stefano Manzi si sono fronteggiati per tutto l’arco della contesa per recitare il ruolo di miglior italiano nella categoria. Tra un sorpasso e l’altro, ritrovandosi a più riprese entrambi in testa, l’ultimo giro non ha sortito gli effetti sperati con Joan Mir bravo a ripetere l’exploit di Jerez e, grazie ai 25 punti guadagnati, salito al secondo posto nella classifica di campionato. Seppur con un pizzico di rammarico per la mancata vittoria, spettatori (numerosissimi nonostante la conclusione mezz’ora prima della gara MotoGP) e addetti ai lavori hanno doverosamente applaudito alle performance di Fabio Di Giannantonio e Stefano Manzi. Il primo, esordiente quest’anno nella Red Bull MotoGP Rookies Cup con già prestazioni convincenti nel CIV Moto3 ed un titolo italiano all’attivo tra le PreGP, ha confermato l’esponenziale crescita in termini di risultati dell’ultimo periodo: migliorando progressivamente il feeling con la KTM RC 250 R ‘Fabio Kid’ si è aggiudicato il primo podio in carriera dopo il buon 5° posto di Gara 2 al Sachsenring, ma soprattutto facendosi notare con sorpassi da rimarcare che gli hanno permesso di sfiorare una potenziale vittoria. Al quarto-terzo posto stagionale, Stefano Manzi a sua volta per 102/1000 ha mancato l’obiettivo più grande, ma si è nuovamente attestato al terzo posto nella generale ora a 51 punti dal leader Jorge Martin, a terra al penultimo giro in seguito ad un contatto con Bo Bendsneyder.

Per la prima volta quest’anno il pilota madrileno accusa uno ‘zero’ in classifica, sfortunatamente il terzo nelle ultime quattro gare (tutte vissute da protagonista) per Manuel Pagliani, fuori gioco in una curva che, soltanto 1 giro più tardi con la medesima dinamica, ha tradito Darryn Binder con conseguente esposizione della bandiera giallo-rossa. La sorte non aiuta l’attuale contendente al titolo del CIV Moto3, ora sesto in campionato e con tutto il potenziale per chiudere al meglio la stagione nei restanti tre eventi (5 gare) di Silverstone, Misano e Alcañiz. Per completare il novero dei piloti italiani della Rookies Cup il neo 14enne Bruno Ieraci si è prodotto in un’apprezzabile rimonta culminata con il quattordicesimo posto e due punti che fanno morale per il prosieguo di questa stagione d’esordio nella categoria. Cronaca di Gara Condizioni climatiche ottimale invitano i giovani talenti della Red Bull MotoGP Rookies Cup alla bagarre in Gara 2 cominciando doverosamente dai nostri portabandiera: Manuel Pagliani scatta dalla pole affiancato da Stefano Manzi (2°), apre la terza fila Fabio Di Giannantonio (7°), si schiera nella 21esima casella invece Bruno Ieraci. Allo spegnimento del semaforo Pagliani non si fa sorprendere e conserva la leadership alla staccata della prima curva intitolata al leggendario František Šťastný, qualche problema in più invece per Manzi, ma pur sempre 3° preceduto da Mir con, a seguire, Bendsneyder, Simpson, Ray e Di Giannantonio ed il capoclassifica Jorge Martin soltanto 11°. Non ci sono sorpassi da segnalare in queste iniziali fasi della contesa, ma (ahinoi) c’è da registrare un clamoroso colpo di scena: alla curva 12 Manuel Pagliani, in quel momento in testa alla corsa, si ritrova a terra ed è costretto a salutare la compagnia. Legittimo e comprensibilissimo il disappunto del numero 96, ancor più pensando che alla tornata seguente, nello stesso punto, finisce a terra con la medesima dinamica Darryn Binder suggerendo ai commissari di esporre la bandiera giallo-rossa per segnalare un tratto scivoloso nel settore incriminato. Non ne va bene una a Manuel Pagliani, ma in compenso l’Italia può consolarsi con Manzi e Di Giannantonio rispettivamente in 2° e 4° posizione al secondo giro preceduti dal leader Joan Mir con Bo Bendsneyder a ruota. La lotta di questo poker in fuga permette già alla conclusione della seconda tornata il riaggancio di Bradley Ray (5°) e Jorge Martin (6°) in rimonta: decide così di rompere gli indugi Stefano Manzi rilevando la testa della corsa nel corso del terzo giro, al quarto è invece il turno di Fabio Di Giannantonio, artefice di un doppio-sorpasso da rimarcare alla staccata della curva 1. La gioia del talentuoso pilota capitolino dura poco, infatti alla quinta tornata Mir e Manzi nell’ordine si riportano rispettivamente al 1° e 2° posto, il tutto mentre perde qualche posizione lo stesso ‘Fabio Kid’ pur restando parte integrante del gruppo di testa. Al giro di boa della contesa la classifica recita così Mir leader, ma a stretto contatto in qualità di potenziali candidati al podio e/o vittoria figurano Manzi, Martin, Garcia, Di Giannantonio, Boulom e Bendsneyder. Secondo consuetudine a cinque tornate dal termine Jorge Martin, di testa ed esperienza, prova a cambiar passo: sfila Manzi, il buon Stefano risponde allo ‘Stadion’, inizia uno scambio di posizioni che giova al nostro portabandiera mentre a sua volta Martin per una piccola sbavatura retrocede al quinto posto.

Questo confronto accesissimo premia Joan Mir che si propone in testa al penultimo giro con Manzi, Ray, Martin e Di Giannantonio presentatisi persino appaiati nel rettifilo dei box; il più deciso in staccata è il britannico Ray che conquista la prima posizione, non prima delle opportune risposte di Mir e, soprattutto, del nostro Manzi che conquista il comando proprio quando inizia l’ultima e decisiva tornata della contesa. I piloti in lizza per la vittoria sono racchiusi in un fazzoletto, tradotto: i rischi sono dietro l’angolo. Cercando di forzare la staccata alla consueta curva ‘František Šťastný’ in fondo al rettilineo dei box, il rientrante Bo Bendsneyder sbaglia-e-paga centrando il capoclassifica di campionato Jorge Martin con il risultato di ritrovarsi entrambi a terra. Primo episodio sfortunato per colpe altrui nel 2014 del forte pilota madrileno, occasione unica per i nostri Manzi e Di Giannantonio: alla 3 è proprio Fabio a tentare il sorpasso su Stefano, ma resiste; nuovo tentativo allo ‘Stadion’, missione compiuta. Bisogna attendere più soltanto gli ultimi metri ed un strepitoso Joan Mir beffa gli italiani: passa prima Manzi alla ‘Kevin Schwantz’ e, alla decisiva ‘Horizont’, sferra l’attacco su Di Giannantonio che vale la vittoria. Si concretizza così il centro stagionale del giovane pilota iberico, completano il podio Fabio Di Giannantonio (2°) e Stefano Manzi (3°) davanti a Bradley Ray mentre Bruno Ieraci conquista due punti grazie al 14° posto finale. Red Bull MotoGP Rookies Cup 2014 Automotodrom Brno, Classifica Gara 2 01- Joan Mir – SPA – KTM RC 250 R – 14 giri in 31’03.408 02- Fabio Di Giannantonio – ITA – KTM RC 250 R – + 0.081 03- Stefano Manzi – ITA – KTM RC 250 R – + 0.102 04- Bradley Ray – GBR – KTM RC 250 R – + 0.607 05- Marc Garcia – SPA – KTM RC 250 R – + 0.653 06- Enzo Boulom – FRA – KTM RC 250 R – + 1.401 07- Aris Michail – GER – KTM RC 250 R – + 11.647 08- Jaume Masia – SPA – KTM RC 250 R – + 11.819 09- Toprak Razgatlioglu – TUR – KTM RC 250 R – + 11.820 10- Oscar Gutierrez – SPA – KTM RC 250 R – + 11.842 11- Olly Simpson – AUS – KTM RC 250 R – + 12.208 12- Martin Gbelec – CZE – KTM RC 250 R – + 24.022 13- Soushi Mihara – JPN – KTM RC 250 R – + 24.344 14- Bruno Ieraci – ITA – KTM RC 250 R – + 27.420 15- Robert Schotman – NED – KTM RC 250 R – + 27.451 16- Corentin Perolari – FRA – KTM RC 250 R – + 29.918 17- Simon Danilo – FRA – KTM RC 250 R – + 41.817 18- Makar Yurchenko – KAZ – KTM RC 250 R – + 1’16.499 19- Hanro Van Rooyen – RSA – KTM RC 250 R – + 1’17.125 20- Lyvann Luchel – MTQ – KTM RC 250 R – + 1’52.432 Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Danilo Petrucci: “Dovi ed io diamo il massimo, ma non basta”

MotoE, Aki Ajo: “L’intensità della competizione è stata una rivelazione”

Carlo Pernat: “La MotoGP ha bisogno di Valentino Rossi”