Test MotoGP, Michelin lavora sul degrado della gomma posteriore

Michelin ha provato una slick soft al posteriore nei due giorni di test a Valencia. L'obiettivo è rallentare il degrado mantenendo lo stesso grip della versione precedente

22 novembre 2018 - 18:19

Il test MotoGP di Valencia è stata la prima buona occasione per testare i prototipi 2019, ma anche Michelin ha portato delle importanti novità. Nel 2019 non ci saranno modifiche alle carcasse, ma solo a livello di mescole al posteriore, con l’obiettivo di ridurre il degrado. Il fornitore unico francese prevede di introdurre una extra-soft da bagnato, che non è stata testata per via delle condizioni meteo abbastanza clementi, pensata soprattutto in caso di pioggia e basse temperature, come ad esempio il GP di Silverstone o Misano.

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Altri aggiornamenti riguarderanno l’anteriore media considerata troppo morbida da diversi piloti che non riuscivano ad utilizzare la hard in quanto troppo dura. La seconda new entry è una gomma da asciutto morbida che è stata testata da molti piloti nella due giorni di Valencia: “E’ un posteriore slick soft con una nuova tecnologia di mescola – ha spiegato Piero Taramasso ai microfoni di Sky Sport MotoGP -. Ha l’obiettivo di avere lo stesso grip di quella precedente ma più costante, che si degrada meno velocemente. Per adesso il risultato è buono, bisogna attendere almeno 8 o 10 giri per capire il degrado, alcuni piloti hanno già effettuato 15 giri“.

Dal 2019 Michelin sarà impegnata anche con la MotoE. Le gomme anteriori saranno molto simili a quelle della classe regina, in quanto dovranno supportare il peso dei prototipi elettrici, mentre le posteriori saranno differenti dal momento che non dovranno gestire tutti i cavalli delle MotoGP.

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