Test MotoGP: Ducati lavora in segreto, adesso tocca a Zarco

1 febbraio 2019 - 22:00

Sul circuito di Sepang ha preso il via lo “shakedown” in vista dei test MotoGP della prossima settimana. I collaudatori sono scesi in pista per il primo dei tre giorni di prove al fine di allestire al meglio i prototipi che dal 4 al 6 febbraio saranno affidati ai piloti factory. Al lavoro Ducati con Michele Pirro, Honda con Stefan Bradl, KTM con Mika Kallio, Aprilia con Bradley Smith, Suzuki con Sylvain Guintoli, mentre per Yamaha non era presente Jonas Folger. I tempi sul giro non saranno resi noti.

Team Ducati

In attesa di vedere in pista Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci mercoledì prossimo, la Desmosedici GP19 viene affidata a Michele Pirro. La squadra di Borgo Panigale ha lavorato in sordina, probabile qualche aggiornamento a motore e telaio. Di certo il tester pugliese ha macinato molti giri, presente in pista anche nelle ore di punta con temperature più elevate.

Team Yamaha

Nessuna M1 in pista, si sono viste solo alcune R1 in vista della 8 Ore di Suzuka. Nessuna traccia del tedesco Jonas Folger che avrebbe dovuto girare con la M1, ma nei prossimi giorni si prevede un’uscita a sei del team di Iwata per intensificare la raccolta dati: insieme ai piloti ufficiali Valentino Rossi e Maverick Vinales ci saranno Folger e Nakasuga, oltre ai due piloti satellitari Franco Morbidelli e Fabio Quartararo.

Team Honda

Con Jorge Lorenzo assente dopo l’infortunio rimediato in allenamento nei giorni scorsi, e con Marc Marquez non ancora in perfetta forma dopo l’intervento alla spalla dello scorso 4 dicembre, buona parte del lavoro è sulle spalle di Stefan Bradl, tra i più attivi nella prima giornata di test in Malesia. Il tedesco ha testato la RC213V già la scorsa settimana a Jerez e ora ha continuato il lavoro. La settimana prossima sarà ancora in pista al posto di Jorge Lorenzo.

Team KTM

Molto lavoro anche per il finlandese Mika Kallio che ha provato una nuova configurazione aerodinamica per certi versi simili a quella utilizzata da Yamaha nella scorsa stagione. Già da domani saranno in pista anche Johann Zarco e Pol Espargarò e probabilmente anche Hafizh Syahrin e Miguel Oliveira. Kallio ha girato con il numero 66 sulla RC16 e il 33 sul casco: “Il 66 è il mio nuovo numero dato che Joan Mir adotterà il (mio) 36. Ho visto i numeri disponibili e ho preso il 66, non c’è un motivo principale”, ha spiegato il finlandese che ha girato su ben sette moto diverse. ” Il compito principale di oggi era guidare le moto per gli altri piloti che iniziano i test domani. Ho completato alcuni giri con le moto di Pol Espargarós e Johann Zarco e poi sono passato alle moto Tech3. Alla fine è stato molto interessante, perché ogni pilota ha una posizione di seduta leggermente diversa e ho potuto confrontare le varie impostazioni”.

Team Aprilia

La Casa di Noale al lavoro con il nuovo collaudatore Bradley Smith, domenica dovrebbero essere in pista anche Andrea Iannone e Aleix Espargarò. Poiché KTM e Aprilia non sono soggette alle restrizioni imposte dal regolamento, i piloti ufficiali possono testare senza limiti. Molte le novità sulla RS-GP soprattutto dopo le indicazioni fornite da Andrea Iannone in autunno.

Team Suzuki

La casa di Hamamatsu ha annunciato che Bradley Ray domenica effettuerà alcuni giri sulla GSX-RR. Al suo fianco l’ormai esperto collaudatore Sylvain Guintoli, che è stato l’ultimo a rientrare ai box al termine del day-1.

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Test MotoGP: Ducati lavora in segreto, domani in pista Zarco - Corsedimoto - Corse di Moto - Arcobaleno Sport
10:40, 2 febbraio 2019

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