Yamaha senza grip: Valentino Rossi “È preoccupante”

Valentino Rossi e Maverick Vinales lanciano il primo allarme stagionale. La M1 necessita di grip, un inverno non può colmare il gap da Honda e Ducati.

24 febbraio 2019 - 22:23

Yamaha dal doppio volto nella seconda giornata di Test a Losail, con Valentino Rossi 19°, Maverick Vinales 2°. I vecchi problemi della M1 sono tornati a galla, a cominciare dalla mancanza di grip al posteriore. Stavolta neppure la gomma soft ha messo una pezza alla tabella dei tempi e si riaffaccia lo spettro di una crisi non ancora sgominata. “Domani proveremo a seguire altre strade… Ieri abbiamo provato cose basilari, oggi altro materiale. Ci sono state cose che hanno funzionato a Sepang e non qui. Siamo lontani e quando succede è preoccupante“.

Il pessimismo del Dottore

Due anni di errori tecnici non possono certo essere spazzati nell’arco di un inverno. Valentino Rossi è stato chiaro, ma le speranze Yamaha restano attaccate ai tempi sul giro incoraggianti di Vinales. “Ci manca aderenza. Abbiamo provato a mettere a punto l’elettronica, ma la moto pattina molto nella parte posteriore. Sul ritmo mancano alcuni decimi rispetto ai primi“. La nuova specifica di motore non sembra abbia risolto ogni problema: c’è maggior freno motore, ma sulla velocità di punta c’è ancora una bella differenza rispetto a Honda e Ducati. “Penso che non possiamo venire qui per vincere, ma spero con tutto il cuore di sbagliarmi e che Maverick abbia ragione“.

Vinales alla ricerca del grip

Maverick Vinales sul giro secco sta regalando soddisfazioni invernali, ma sul ritmo gara gli avversari sono più coerenti. I tecnici di Iwata hanno compiuto dei piccoli passi avanti, ma dall’elettronica si attende un ulteriore step. “Abbiamo migliorato il set-up, ma non è abbastanza, perdiamo molto sulla massima velocità“. Rispetto a Honda e Ducati ci sono 10 km/h di gap sul rettilineo, ma il vero neo resta il grip. “Se lo miglioriamo questa moto sta andando davvero bene… Non abbiamo trovato nulla sull’elettronica per migliorare l’aderenza. L’accelerazione è il nostro punto debole. Dobbiamo migliorare, è importante in gara perché sarà importante cercare di sorpassare“. Sulla sua Yamaha M1 è stato testato un codone più squadrato, il Dottore ha proseguito con il posteriore tradizionale. “Continuerò a provare domani, ma non è niente di eccezionale“.

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