MotoGP, Valentino Rossi: “Marquez sembra non avere paura”

Valentino Rossi, in una lunga intervista a Radio Deejay, parla di esperienza e giovane età in MotoGP, degli allievi dell'Academy e della Yamaha: "Se miglioriamo la moto possiamo essere forti".

15 gennaio 2019 - 12:37

Valentino Rossi rilascia la sua prima intervista ufficiale del 2019 a Radio Deejay. Lunedì ha scattato le foto con la nuova YZR-M1 che presenterà un diverso colore di livrea per via del nuovo sponsor Monster. In attesa della presentazione ufficiale in programma il 4 febbraio e di scendere in pista a Sepang dal 6 all’8 febbraio per i test IRTA, Valentino ha ripreso ad allenarsi dopo qualche settimana di relax tra mare e montagna, sempre in compagnia dell’ormai inseparabile fidanzata Francesca Sofia Novello. Ma parlare di matrimonio e figli pare ancora prematuro: “Avere figli? Nessuno mi pressa. Prima c’era mia nonna Denise, la mamma di Graziano, ma da un po’ di tempo non c’è più… Mia mamma ormai ha capito di non dover contare su di me, ha più speranze con mio fratello Luca”.

Chiuso il 2018 con la 100 Km del Ranch, e dopo essersi concesso una vacanza, si ricomincia dallo sterrato: “Si lavora sul fuoristrada perché fa troppo freddo sull’asfalto. Sono stato un po’ a mare (in Giamaica), poi in montagna a Madonna di Campiglio con gli amici e da questa settimana abbiamo iniziato ad allenarci“. A metà febbraio compirà 40 anni, un numero che non lo spaventa: “Venti-trenta anni fa c’erano ancora piloti “anziani” perché si iniziava a correre più tardi, invece ora si comincia prestissimo. Non ho mai pensato di poter correre così a lungo, è stato sempre il mio sogno diventare pilota del Motomondiale, ma non ho mai pensato di correre fino ad una certa data“. Essere un veterano della MotoGP ha i suoi pro e i suoi contro: “L’esperienza è importante per conoscere le piste e per lavorare in ottica gara. Il pilota giovane è più coraggiosa, hai meno paura di cadere e se cadi recuperi prima… La paura ce l’hanno un po’ tutti, poi dipende da come reagisci alla paura. Ci sono giornate che te la senti e altre che hai più paura. Quando si diventa più grandi tutti tirano un po’ i remi in barca. I più coraggiosi sono i giapponesi, i malesiani, hanno un limite del rischio più alto. Gli inglesi, invece, sono più bravi sul bagnato“.

A breve si ricomincerà con l’ormai tradizionale sfida al campione in carica Marc Marquez e strappargli lo scettro iridato sarà difficile per chiunque. “Marquez è uno che rischia moltissimo, molto coraggioso al punto da non avere paura… Tutti stiamo attenti a quello che fanno gli altri, anche quello che mangiano e bevono, come si allenano, vedi Instagram quello che fanno…“. Da quest’anno ci saranno altri due veloci contendenti, Franco Morbidelli e Francesco Bagnaia, cresciuti nell’Academy del Dottore: “Al momento i due più forti sono Morbidelli e Bagnaia che correranno in MotoGP, abbiamo lavorato per farli correre bene. Morbidelli avrà Ramon Forcada che era il capotecnico di Vinales e Lorenzo e conosce la M1 come le sue tasche“. Tra i suoi allievi occhi puntati anche sul fratello Luca Marini che già nel 2020 potrebbe salire in classe regina: “Luca Marini l’anno scorso è stato fortissimo, è cresciuto molto nella seconda parte di stagione, ha fatto diversi podi, una o due pole, in Malesia ha vinto ed è stata la ciliegina sulla torta ed ha aiutato anche Pecco a vincere il Mondiale. Ho anche pianto… Siamo due buoni fratelli, abbiamo un buon rapporto e mi piace aiutarlo“. Azzardare un pronostico personale al momento è quasi impossibile: “L’anno scorso sono stato veloce, se riusciamo a migliorare la moto possiamo essere forti“.

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