MotoGP, Qatar: Chi vincerà il primo GP del 2019?

Scatta la stagione 2019 del Motomondiale: si parte dal Qatar, su un tracciato sul quale si inizieranno a delineare i valori in pista delle tre categorie.

4 marzo 2019 - 16:16

L’inverno si è ormai concluso, la stagione 2019 è alle porte. Questo fine settimana il Motomondiale riaccende i motori per la prima tappa di questo Campionato, di scena sul tracciato di Losail. Nuovi arrivi in tutte le categorie, novità tecniche soprattutto in Moto2, cambi di sella o all’interno dei team. Una stagione che si preannuncia ricca di emozioni, con un unico obiettivo: incoronare i nuovi re delle categorie Moto3, Moto2 e MotoGP.

IL CIRCUITO

Il Losail International Circuit è un tracciato costruito in appena un anno a pochi chilometri da Doha, capitale dello stato del Qatar. La sua inaugurazione risale al 2004 ed a partire da quell’anno ha sempre fatto parte del calendario del Motomondiale. Dal 2008 questa tappa si disputa in notturna, per ovviare al problema delle alte temperature giornaliere. Quest’anno il programma rimane essenzialmente quello dell’anno scorso, con turni dal venerdì alla domenica anticipati per scongiurare eventuali acquazzoni (vedi l’anno 2017). La pista qatariota misura 5830 metri ed è circondato da erba sintetica per impedire che la sabbia finisca in pista, vista la sua collocazione nel deserto. Presenta 16 curve in totale, delle quali 10 a sinistra e 6 a destra, con un lungo rettilineo di 1068 metri.

ALBO D’ORO

Il più vincente su questo ‘giovane’ tracciato si rivela Valentino Rossi, che ha conquistato ben quattro successi negli anni 2005, 2006, 2010 e 2015. Ex aequo c’è l’ormai ritirato Casey Stoner, che ha trionfato dal 2007 al 2009 con Ducati e nel 2011 con Honda. A seguire c’è Jorge Lorenzo, che ha ottenuto tre primi posti a Losail nelle annate 2012, 2013 e 2016, mentre vantano finora un solo trionfo Marc Marquez (2014), Maverick Viñales (2017) e Andrea Dovizioso (2018), assieme all’ex pilota Sete Gibernau (2004). Quando si parla di pista congeniale alla Yamaha, c’è un motivo: la casa di Iwata ha ottenuto ben otto successi, seguita da Ducati con quattro e da Honda con tre. In Moto2 ed in Moto3 l’anno scorso hanno trionfato i due piloti che sono poi diventati campioni del mondo. Francesco Bagnaia ha vinto davanti a Lorenzo Baldassarri e ad Alex Marquez, mentre Jorge Martín si è imposto su Aron Canet e Lorenzo Dalla Porta.

MOTOGP: TANTI PILOTI PER LA VITTORIA

Ci sono stati senza dubbio cambi di sella importanti: Jorge Lorenzo in Repsol Honda Team, l’approdo di Danilo Petrucci nel team ufficiale Ducati, Johann Zarco che sposa il progetto KTM. Non mancano anche alcuni esordi di rilievo: parliamo del campione Moto2 Francesco Bagnaia, del miglior rookie Moto2 Joan Mir, di Fabio Quartararo e del vice-campione Moto2 Miguel Olivera, ma anche del neonato Petronas Yamaha SRT. Tech 3 poi vivrà la sua prima stagione dopo la chiusura del rapporto con la casa dei tre diapason per diventare team satellite KTM. Quel che i test ci hanno mostrato è che ci sono molti piloti rapidi e pronti a battagliare fin da subito per la prima vittoria della stagione. Chiaro pensare al campione in carica Marc Marquez come favorito, ma attenzione al compagno di squadra Lorenzo, alle Ducati, alla coppia Yamaha e ad Alex Rins, senza escludere sorprese. Insomma, si preannuncia un Gran Premio del Qatar particolarmente movimentato.

AL VIA LA NUOVA ERA DELLA MOTO2

Nella categoria intermedia le novità più evidenti sono quelle di tipo tecnico, ovvero il motore Triumph (che ha rimpiazzato quello Honda) e l’introduzione dell’elettronica Magneti Marelli. Già nel corso dei test abbiamo visto come questi cambiamenti abbiano portato a considerare i precedenti record come un lontano ricordo. Altre novità sono rappresentate dagli esordienti: quattro gli italiani, il vice-campione Moto3 Fabio Di Giannantonio, Marco Bezzecchi, Nicolò Bulega ed Enea Bastianini. Anche in questa categoria il team Tech 3 diventa parte del progetto KTM, aspirante al titolo con il team ufficiale con Brad Binder e l’iridato Moto3 Jorge Martín. Tra i favoriti (per il momento) non dimentichiamo, oltre a Binder, anche Sam Lowes (il più rapido nei test in Qatar), Luca Marini e Alex Marquez, ma non è escluso qualche outsider. Un esempio potrebbe essere Thomas Lüthi, tornato nella categoria intermedia dopo un difficile 2018 in MotoGP. Formazione cambiata in questa occasione per NTS RW Racing: visti i guai fisici di Steven Odendaal, ci sarà Jesko Raffin accanto a Bo Bendsneyder.

CHI SI DISTINGUERA’ IN MOTO3?

Visti i passaggi di categoria dei maggiori protagonisti della scorsa stagione, la categoria minore cerca il suo nuovo punto di riferimento. C’è però anche un ritorno, quello di Romano Fenati, nuovamente al via in Moto3 con Snipers Team. I tempi ed il ritmo fatti vedere nel corso dei test in Qatar mostrano già la particolare determinazione dell’ascolano a rendersi protagonista, ma non sarà il solo. Tra i nostri portacolori si sono distinti in particolare Tony Arbolino, Lorenzo Dalla Porta e Niccolò Antonelli, a completare la top 5 dei test conclusi ieri a Losail. Tra di loro si è inserito anche Aron Canet, il pilota schierato dall’esordiente Max Racing Team. Per quanto riguarda i rookie, non si è comportato male Celestino Vietti, 10° in classifica combinata, mentre mancherà Sergio García (non ha ancora raggiunto l’età minima di 16 anni). Rientrerà Jaume Masiá, il più veloce nei test a Jerez ma assente in questi giorni in Qatar per una lesione patita in quell’occasione. Non arriva al meglio invece il team di Fausto Gresini. Bisogna fare i conti con il recente infortunio dell’uomo di punta, Gabriel Rodrigo, in dubbio per la prima tappa stagionale dopo l’intervento alla clavicola.

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