MotoGP, Marquez vs Dovizioso: Hernandez e Giribuola svelano le carte

Andrea Dovizioso e Marc Marquez pronti alla sfida nella stagione 2019. I capotecnici Alberto Giribuola e Santi Hernandez rivelano alcuni dettagli dei test.

28 febbraio 2019 - 16:37

Marc Marquez e Andrea Dovizioso si contenderanno ancora una volta il titolo MotoGP? Dopo i test invernali bisogna andare cauti. Alex Rins ha svelato un potenziale di tutto rispetto, Danilo Petrucci sta rispondendo perfettamente alle richieste Ducati, le Yamaha hanno fatto un piccolo passo avanti, Jorge Lorenzo con la Honda non è mai da escludere.

Le carte in tavola di Giribuola

Negli ultimi due anni, Marc Marquez (Honda) e Andrea Dovizioso (Ducati) hanno lottato per il titolo. Nel 2017 il verdetto è stato scandito nell’ultima tappa di Valencia, l’anno scorso a Motegi, con tre GP di anticipo. Il campione e il suo vice hanno vinto 25 gare su 36, lasciando le briciole agli avversari. Alberto Giribuola, capotecnico del forlivese, svela piccoli retroscena della preparazione invernale, rispondendo indirettamente a chi attendeva un super crono delle Rosse anche a Losail. “Abbiamo provato diverse cose e raccolto molte informazioni“, ha detto a motogp.com. “Durante l’ultimo test l’attenzione era principalmente sui preparativi per la gara. È importante risolvere i piccoli dettagli“. In una sfida ad altissimi livelli sono i particolari a fare la differenza. “Ovviamente il pilota deve abituarsi ai cambiamenti della moto. Ci sono novità che dovrebbero influenzare la distanza di gara. Ci stiamo concentrando sull’ultima parte della competizione, perché negli ultimi due o tre giri abbiamo avuto qualche problema con l’usura delle gomme. Penso però che siamo pronti per la stagione – ha concluso il capotecnico di Dovizioso –. L’obiettivo è diventare campioni del mondo“.

Marquez… la potenza non è tutto!

In parte delusi anche coloro che si aspettavano di rivedere Marc Marquez subito in testa. Il fenomeno di Cervera non ha spinto al limite per non prendere troppi rischi con la spalla operata meno di tre mesi fa. Fortunatamente una caduta alla curva 5 non ha complicato la cartella clinica del campione. Inoltre sulla RC213V ci sono stati importanti sviluppi, primo fra tutti il motore. “Abbiamo cercato di lavorare sui nostri punti deboli dello scorso anno – ha spiegato il capo equipaggio Santi Hernandez -. Quindi l’accelerazione e la velocità di punta. Sembra che abbiamo fatto dei progressi, ma dobbiamo aspettare la prima gara, perché nessuno ha mostrato le sue carte nei test invernali“. La Honda si è fatta più veloce sui rettilinei, ma a quanto pare a scapito della maneggevolezza, come sottolineato da Cal Crutchlow. Anche Hernandez mette il dito nella piaga: “La velocità non era così male, ma la velocità massima non è tutto. Devi gestire la potenza, perché se ne hai troppa, può succedere che il comportamento in curva non sia buono, la moto si innervosisca e ci siano troppe impennate. Dobbiamo ancora lavorare sul nostro set-up“.

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