MotoGP, Marc Marquez: “Prossimo obiettivo? Veloce ma con meno cadute”

Marc Marquez, dopo le 23 cadute nella stagione 2018, è consapevole del rischio e punta a ridurne il numero: "Non voglio essere quello che cade di più".

19 febbraio 2019 - 13:27

Marc Marquez ha riportato 23 cadute nella stagione MotoGP 2018, 27 l’anno precedente, 106 dall’esordio in Top Class. Nessuna di queste ha provocato un intervento d’urgenza, né lo ha costretto a saltare un Gran Premio. L’operazione alla spalla sinistra dello scorso dicembre è stata certamente una conseguenza dei tanti impatti con l’asfalto, ma ha potuto intervenire senza fretta a fine campionato. Una caduta, in pista o in allenamento, può costare cara ad un pilota. Lo sanno bene Valentino Rossi, Jorge Lorenzo, l’ex Dani Pedrosa e tanti altri. Finora la dea bendata è stata dalla parte del Cabroncito, ma con la concorrenza sempre più agguerrita dovrà ridurre il rischio al minimo.

Marquez… attenzione alle curve lente!

Marc punta a lavorare sullo stile di guida, ma anche sull’anteriore della Honda RC213V, che qualche grattacapo ha causato anche a Cal Crutchlow. “Non voglio essere quello che cade di più durante il campionato“, ha detto Marquez in un’intervista a Canal+ France. “Un pilota sa quando può correre dei rischi, in quali curve può andare al limite o no. Le mie cadute si verificano quasi sempre in curve lente ed è qualcosa su cui voglio lavorare in futuro. “La continua ricerca del limite fa parte del suo stile ‘Marc-attack’, è uno degli ingredienti che fanno la differenza rispetto alla concorrenza. “Ho uno stile di stile di guida molto aggressivo. Mi piace il rischio e andare al limite… Se si vuole fare la differenza, bisogna prendere dei rischi“, ha aggiunto il campione di Cervera. Con l’arrivo di Jorge Lorenzo in HRC, che avrà a disposizione la stessa moto, la corsa al titolo troverà maggiori ostacoli. Per migliorarsi ulteriormente questo sarà il prossimo passo. “Voglio mantenere la stessa velocità, ma con meno cadute… Ma se devo cadere per vincere il titolo, non c’è problema… Devo cercare di essere coerente e veloce per stare davanti a lui e agli altri – ha aggiunto Marc Marquez –. Il compagno di squadra è sempre il primo rivale“.

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