MotoGP, KTM investe 40 milioni. Stefan Pierer: “Adesso servono risultati”

13 febbraio 2019 - 17:24

KTM intraprende la sua terza stagione in MotoGP. Dopo due anni di paziente studio e sviluppo, la casa di Mattighofen ha decise di investire fior’ di milioni per accelerare lo sviluppo della RC16. L’arrivo di Johann Zarco nella squadra ufficiale, l’ingaggio di Dani Pedrosa e la partnership con il nuovo team satellite Tech3 hanno richiesto ingenti risorse economiche e umane. Per allestire il prototipo 2019 si lavora incessantemente da un anno, adesso si attendono i primi riscontri positivi.

Un investimento quinquennale

Stefan Pierer, CEO di KTM, semina pazienza e raccoglie piccoli passi avanti, a volte resi vani dai passi da gigante compiuti dalle big della classe regina. “Siamo al terzo anno e stiamo ancora all’inizio, ma siamo sulla strada giusta“. L’obiettivo è puntare costantemente alla top-10 in questa stagione, salire sul podio al termine del primo quinquennio. Il primo podio è arrivato a Valencia nel 2018, anche se in circostanze estreme. Resta pur sempre un traguardo storico da cui ripartire. Ci saranno quattro RC16 ufficiali in pista, per costruire tutta l’attrezzatura necessaria ci sono voluti un anno di lavoro e un investimento da 40 milioni di euro nelle tre classi (30 milioni per la MotoGP). “E come ogni investimento, devi fornire risultati“, ha sottolineato Pierer. “Nella mia carriera vorrei vincere un titolo mondiale in MotoGP… Racing significa anche avere pazienza. Abbiamo atteso sette anni per vincere il Rally Dakar… Nel quinto anno vogliamo salire sul podio… Nella prossima stagione, vogliamo ottenere risultati a una cifra nelle gare. È realistico. Perché siamo ancora dei nuovi arrivati, anche se abbiamo già raccolto molti dati. Ma quest’anno andiamo ‘all in‘”.

La filosofia KTM

Johann Zarco è un sogno che si avvera per il costruttore austriaco. E’ stato il primo vincitore della Red Bull Rookies Cup. Adesso è tornato alla famiglia KTM. “Oggi, con il nostro partner Red Bull di lunga data, dalla Rookies Cup alla Moto3 e alla Moto2, abbiamo tutte le piattaforme che supportano i nostri talenti fino alla classe MotoGP – ha aggiunto Stefan Pierer -. Queste opportunità di carriera funzionano perfettamente, come vediamo in talenti come Oliveira, che viene anche dalla Rookies Cup. Con Jorge Martin, Marco Bezzecchi, Philipp Öttl e Jorge Martin e Can Öncü, la prossima generazione sta già emergendo“. Del resto il traguardo è assai ambizioso: diventare la roccaforte europea delle due ruote e poter lanciare un giorno la sfida ai colossi giapponesi. Sia in pista che sul mercato.

1 commento

Katana05
9:44, 14 febbraio 2019

Anche se tutti pensano il contrario, se c’è una cosa che ho imparato da Toyota è che i soldi da soli non bastano.

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