MotoGP, Jorge Lorenzo ‘go on’: sedile standard e nuovo ‘Aero-pack’

Jorge Lorenzo fa piccoli passi avanti dopo Jerez, ma chiede novità sulla carenatura che richiederanno tempo. A Le Mans abbandona il sedile in stile Yamaha

23 maggio 2019 - 17:34

Nessun passo indietro di Honda su Jorge Lorenzo, Alberto Puig ha sentenziato se ancora ce ne fosse bisogno. Il contratto biennale del maiorchino verrà rispettato, probabilmente prolungato al momento opportuno. Prossima gara al Mugello, una pista che desta recenti ricordi di riscatto. Prima vittoria con Ducati e un feeling improvvisamente ritrovato con alcune modifiche sulla Desmosedici richieste da tempo. Come successo a Jerez non ci sono grandi aspettative, ma la convinzione che da un momento all’altro il maiorchino potrà esplodere e tornare a martellare, senza preavvisi particolari.

Il circuito toscano è terreno di conquista per Jorge Lorenzo, con sei vittorie e tre podi dall’esordio in MotoGP nel 2008. Stavolta arriva con premesse differenti: un inverno da convalescente, una RC213V difficile da imparare con cui ha pochi mesi di esperienza. A Le Mans ha siglato il miglior risultato stagionale, un 11° posto molto lontano dai suoi obiettivi. Ma dopo il test di Jerez qualcosa è cambiato sulla sua moto, soprattutto a livello ergonomico, consentendogli di ridurre il gap dal vincitore Marc Marquez.

Jorge Lorenzo sperimenta aerodinamica ed ergonomia

A Losail il tre volte campione di MotoGP aveva delle ginocchiere in gomma montate su ciascun lato delle sue carene, così da poter usare le ginocchia per sostenersi durante la frenata. A Le Mans il sedile era standard, più contenuto, le ginocchiere sono sparite, ma ha chiesto una nuova carenatura per migliorare il controllo della sua Honda. Un aggiornamento che richiederà tempo visto che il nuovo regolamento aerodinamico concede un solo aggiornamento nel corso del campionato. Per il secondo ‘Aero-pack’ 2019 bisognerà attendere qualche mese. “Abbiamo un limite perché c’è qualcosa che voglio fare con la carenatura“, ha ammesso Jorge Lorenzo. “Se possiamo farlo, penso che mi aiuterà un bel po’, ma siamo limitati dalle regole. Ci vorrà del tempo prima che questa nuova modifica arrivi. Fino ad allora saprò di più sullo stile di guida richiesto per prendere il massimo dalla Honda“.

Il primo sedile visto in Qatar era di chiara ispirazione Yamaha, ha focalizzato tanto l’attenzione sulla seduta per supportare il suo stile di guida molto metodico e preciso. Ma l’ergonomia rievocata dal passato non ha funzionato sulla RC213V e a Le Mans ha fatto dietrofront. “L’ho usato anche in Ducati, ma con questa moto non funziona, il sedile Honda standard è migliore. Sto provando cose che mi danno più comfort e sicurezza in entrata di curva. E ogni piccolo passo è come una vittoria. Sarà un processo lungo“. Ma una volta raggiunto il traguardo Jorge Lorenzo tornerà ad essere quel vecchio ‘martillo’ che tanti tifosi attendono e molti avversari temono.

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