MotoGP, Johann Zarco: “Da Valencia a Sepang ottimo lavoro”

Johann Zarco soddisfatto del supporto di KTM e del lavoro svolto dal test di Valencia a Sepang: "Orgoglioso di fare parte di questo progetto".

12 febbraio 2019 - 18:43

Sarà Johann Zarco a dover trainare lo sviluppo della KTM in MotoGP, in collaborazione con Pol Espargarò che salirà in sella alla RC16 per la terza stagione consecutiva. Il francese ha portato nuove idee e un bagaglio notevole di esperienze nel box austriaco, ma servirà tempo prima di realizzare una base ottimale di partenza su cui apportare gli affinamenti. Il test di Sepang ha messo in evidenza i passi avanti e i punti deboli di una moto ancora giovane, ma alle sue spalle c’è un progetto mastodontico dettato in primis dal big sponsor Red Bull.

Massima fiducia in KTM

L’evoluzione della RC16 ha subito una frenata con l’infortunio di Dani Pedrosa, ma le concessioni del regolamento consentiranno di sfruttare l’intera stagione per porre le basi future. Un lavoro certosino che richiede tempo e pazienza. “Ho scoperto Mattighofen e la fabbrica KTM per la prima volta a gennaio e sono rimasto molto colpito – ha dichiarato Johann Zarco -. Dopo alcuni test ora sono molto felice: sento che le persone nel team si fidano di me ed è bello sentirsi sicuri. Abbiamo fatto un buon lavoro, quindi la motivazione è alta. Anche quando facciamo grandi miglioramenti in un test, vediamo ancora che abbiamo molto da fare, ma aiuta ad andare avanti. Credo in quello che possiamo fare. Direi che sono un pilota veloce e quindi posso dare buone informazioni. Sono molto orgoglioso di far parte di questa storia in KTM“.

La RC16 non è una moto con cui vincere la prossima gara, ma un trampolino di lancio per il futuro. Johann Zarco ha già racimolato nove giorni di test dal suo esordio in KTM, ma serve pazienza prima di poter tornare a giocarsela con i migliori. Negli ultimi due anni ha conquistato sei podi e in tante occasioni è arrivato davanti ai piloti ufficiali della Yamaha. “Mi sento molto bene in un team ufficiale, ho un supporto che non è paragonabile a quello che ho ricevuto nei primi due anni in MotoGP. Ma abbiamo bisogno di tempo per sviluppare ulteriormente la moto. Tuttavia, stiamo andando nella direzione giusta, è una bella sensazione. Da Valencia ad oggi abbiamo fatto tanta strada“.

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