MotoGP, Herve Poncharal: “Syahrin grande delusione”

Herve Poncharal, boss del team Tech3, è deluso dai risultati di Hafizh Syahrin: "Non mi piace arrivare ultimo, deve essere più coerente".

19 aprile 2019 - 15:30

Se KTM trova in Pol Espargarò il suo punto di forza, Hafizh Syahrin è certamente l’anello debole della casa austriaca. Il pilota malese, nella stagione del debutto in sella alla Yamaha M1, ha chiuso in zona punti per ben dieci volte, quattro in top ten. Fino all’ultimo si è giocato il titolo di rookie of the year con Franco Morbidelli, perdendo il confronto finale per soli 4 punti. Sembrava destinato ad aprire un rigoglioso ciclo di piloti orientali in MotoGP, invece la sua posizione già traballa dopo appena tre gare.

Non solo le prestazioni mortificano il lavoro della casa austriaca e del team francese Tech di Herve Poncharal, ma sono i numeri a dare una prima sentenza. In Qatar penultimo nelle qualifiche (+1,667) davanti al collaudatore Aprilia Bradley Smith, ultimo in gara (+43,2″). In Argentina penultimo nelle qualifiche (+0,989″) e in gara (+35,5%) davanti ad un Andrea Iannone alle prese con il peggior week-end della sua carriera. In Texas Hafizh Syahrin è ancora una volta penultimo (+1,4″) al termine della Q1 e ultimo in gara, con un distacco abissale di 1’07”. Una gara a parte che ha fatto storcere il naso nel box Tech3, mentre il rookie Miguel Oliveira per la seconda volta consecutiva ha chiuso in zona punti.

Poncharal pretende un passo avanti

Il passaggio da Yamaha a KTM pesa più di ogni previsione sulle prestazioni del pilota malese che, se non riuscirà a migliorare il feeling con la RC16, rischia di dire addio alla classe regina. “Hafizh è stata una grande delusione – ha ammesso Herve Poncharal –, perché conosciamo il suo potenziale. A volte è stato in grado di guidare due secondi più veloce rispetto al giro o alla sessione precedente. Le sue prestazioni variano molto e non capiamo come possa verificarsi una differenza così grande nel tempo sul giro“.

Dopo la buona partenza c’era fiducia sulla sua capacità di guadagnare posizioni, invece giro dopo giro è calato sensibilmente. Non resta che attendere il test del lunedì dopo Jerez, dove arriveranno degli aggiornamenti importanti. “Odio essere l’ultimo, ma è stato l’ultimo e questa non è una buona posizione – ha aggiunto Herve Poncharal -. Il distacco era enorme, alla fine della gara abbiamo potuto vedere che non aveva nessuno davanti a lui e la motivazione era calata. C’è ancora del lavoro da fare per lui, deve capire meglio come andare in moto ed essere più coerente, perché più della velocità ha bisogno di coerenza. Sono ancora i primi giorni della stagione, solo il terzo round, ma abbiamo davvero bisogno di vedere Hafizh che mostra alcuni progressi e miglioramenti, oltre a ridurre il distacco dal suo compagno di squadra“.

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