MotoGP, Ducati vince anche in tribunale? Aprilia: “Ci adegueremo”

Ducati potrebbe uscire vincitrice dalla Corte d'Appello della FIM. Massimo Rivola, ad di Aprilia, preannuncia: "Dovremo adeguarci"

23 marzo 2019 - 13:58

All’indomani della reunion a Ginevra della Corte d’Appello FIM, Aprilia scende in pista al Mugello per l’evento ‘All Stars 2019’. La sentenza verrà emanata all’inizio della prossima settimana, ma la sensazione di Massimo Rivola è che Ducati abbia vinto la battaglia. L’appendice montata difronte alla gomma posteriore ha la funzione primaria di raffreddare la gomma posteriore. Il team di Borgo Panigale, forte del via libera (riconfermato) di Danny Aldridge, potrebbe tornare con lo spoiler anche in Argentina.

Vittoria di Dovizioso confermata

Per la Casa di Noale è un giorno di festa, ma l’a.d. Massimo Rivola non sembra ottimista in vista della decisione finale della FIM. Non sembrano esserci più dubbi sulla convalida della vittoria di Andrea Dovizioso: “Abbiamo ribadito ciò che avevo chiesto anche in appello: non chiediamo che venga annullata, su questo penso sia tutto tranquillo. Cosa sarà deciso non lo so, non credo che il regolamento subirà modifiche a breve – ha detto a Sky Sport -. Ieri abbiamo capito che si devono fare chiarimenti, non è possibile che un direttore tecnico convalidi un pezzo sedendosi dieci minuti nel box. Senza alcun dato, specie se si tratta di elementi che hanno un chiaro impatto aerodinamico“.

Il malumore di Aprilia

Aprilia aveva avanzato una richiesta più o meno simile all’appendice Ducati, ma la risposta di Aldridge è stata negativa. “Noi più degli altri ci siamo sentiti parti in causa – ha proseguito Rivola -. Perché volevamo sviluppare qualcosa in quell’area e ci è stato detto di no, se non in condizioni di bagnato come Yamaha l’anno prima. Ci siamo meravigliati di vedere Ducati con quel dispositivo“. Del resto la trovata inedita della Ducati non sembrerebbe orientata alla riduzione dei costi. “La mia esperienza in Formula 1 mi dice che l’aerodinamica è un campo minato. Per trovare prestazioni certe bisogna spendere tanto e fare tantissime prove. Visto che le principali regole sono state fatte nell’ottica di ridurre i costi, quindi sono stati ammessi solo due pacchetti di carenature, andare a cercare prestazione nelle poche parti lasciate libere ha un significato diverso. Poi andare a controllare la regolarità o no diventa molto difficile“.

Ducati vince la battaglia?

Lunedì o martedì la Corte d’Appello della Federazione annuncerà la sua decisione finale. A pelle pare che Ducati avrà battaglia vinta. “Credo che lo spoiler potrebbe rimanere e quindi ci dovremmo adeguare… Ma dov’è il limite? Vorrei evitare una escalation di invenzioni, anche se è bello andare a cercare il limite del regolamento. Ma ho voluto lanciare un campanello d’allarme, spero sia stato capito bene“, ha concluso Massimo Rivola. “In molti mi vedranno come un rompiscatole. Appena sono arrivato ho visto quello che non funzionava. Ho parlato prima con Ezpeleta e poi Dall’Igna. Loro si sono sentiti sicuri e avevano ragione. Probabilmente dovremmo adeguarci noi“.

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