MotoGP, Danilo Petrucci invoca la pioggia: “Non sono da podio”

Danilo Petrucci non brilla nelle qualifiche e partirà dalla quarta fila. Il podio è un obiettivo molto difficile, ma in caso di pioggia tutto può cambiare.

31 marzo 2019 - 9:56

Anche in Argentina Danilo Petrucci sembra destinato a restare fuori dal podio. Partirà dalla quarta fila, con un gap di otto decimi dalla pole di Marquez, dopo un venerdì, a suo dire, da dimenticare (qui cronaca e classifica della qualifica). Fino all’ultima sessione di libere sembrava potersela giocare con i primi, “il problema è che la qualifica è la cosa più importante“. Nel primo tentativo non ha spinto al massimo, “poi ho trovato un buon distacco per il mio secondo tentativo, ma quando ho accelerato ho fatto scivolare la coda due volte. Non so se ho spinto troppo forte, ma abbiamo visto nei dati che il pneumatico non era simile al primo. Tuttavia, parliamo di decimi“.

Sono proprio i decimi da limare a fare la differenza. Nella seconda tappa stagionale Petrux potrebbe mancare ancora una volta l’assalto al podio. L’esperienza insegna che nei sorpassi forsennati la gomma posteriore va sotto stress e cala nella fase finale. Per le prime posizioni è fondamentale partire dalle prime due file quando la concorrenza è così spietata. Altrimenti bisogna abbassare le aspettative: “Non siamo così lontani – ha affermato Danilo Petrucci -. Ma non penso di essere abbastanza veloce per il podio, questo è sicuro. Mi piacerebbe, ma ho molti piloti davanti a me. Dobbiamo aspettare i primi giri“.

Petrux tra punti deboli e dubbi in gara

La debolezza resta lo stile di guida. A remare contro è la trazione sulla ruota posteriore: “Devi stare molto attento con il gas e questa è una delle mie pecche“. Nonostante i progressi rispetto al venerdì, il pilota ternano è condannato a recuperare posizioni nei primi giri e questo potrebbe condizionare la strategia gomme. “Non so se il soft durerà per tutta la gara. All’inizio dovrò cercare di recuperare posizioni, per cercare di rimanere con i migliori. Ma non so se ho il ritmo“. Una manna dal cielo potrebbe essere la pioggia, ma a patto che sia una gara interamente bagnata: “Sono bravo sotto la pioggia, ne sono sicuro. Ma quando inizia ad asciugare, è difficile per i piloti leggermente più pesanti“.

Le Ducati ufficiali di Dovizioso e Miller hanno un passo migliore, le Honda sono favorite e le Yamaha saranno un grande ostacolo. In fase di frenata manca un buon feedback con l’anteriore: “Analizzo i dati di Jack e Dovi, le differenze sono molto piccole. Speriamo di migliorare il tempo, vederli in azione mi aiuterà. Speriamo di poter usare la potenza del motore contro Yamaha – ha concluso Danilo Petrucci -, dobbiamo inventare qualcosa per Honda“.

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