MotoGP, Claudio Domenicali: “Ducati imbrogliona? Ora restate in silenzio”

Claudio Domenicali, ad Ducati, commenta la sentenza della Corte d'Appello: "Abbiamo speso tempo e denaro. Chi ci accusava di imbrogliare spero stia zitto".

26 marzo 2019 - 22:26

Ducati approda in Argentina con la “doppia vittoria” di Losail. Non solo la Corte d’Appello di Ginevra ha confermato il trionfo di Andrea Dovizioso, ma ha considerato regolare il deflettore della GP19. Si chiude definitivamente una delle pagine più discusse nella storia della MotoGP e il team di Borgo Panigale ne esce a testa alta. Il genio di Gigi Dall’Igna ha fatto centro e messo a tacere il cartello dei quattro costruttori, forte del via libera del direttore tecnico Danny Aldridge. Del resto Massimo Rivola, promotore del reclamo, aveva preannunciato la sentenza della Federazione Internazionale già all’indomani dell’udienza.

Entro 5 giorni Aprilia, Honda, Suzuki e KTM possono presentare ricorso contro questa decisione dinanzi al tribunale arbitrale dello sport (TAS) di Losanna. Ma la sensazione è che l’opposizione anti Ducati preferisca non percorrere questa strada che rischia di trasformarsi in un’altra batosta. A caldo è arrivato il commento di Claudio Domenicali, amministratore delegato Ducati: “La Corte d’appello della FIM ha appena confermato che il nostro dispositivo  è completamente legale. I punti del Qatar sono confermati e il dispositivo può essere utilizzato nelle prossime gare. Tuttavia è un peccato che per ottenere questo risultato abbiamo dovuto spendere il nostro tempo e denaro con gli avvocati e rivelare ai concorrenti la nostra ricerca sul raffreddamento dei pneumatici. Ducati è orgogliosa della sua ingegnosità ingegneristica italiana e della sua capacità di innovare. Molte persone hanno dichiarato nelle ultime settimane che stavamo imbrogliando. Speriamo che ora saranno in silenzio e cercheranno di batterci in pista“.

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