MotoGP, Ciabatti: “Difficile passare da Yamaha a un’altra marca”

Paolo Ciabatti evidenzia come sia difficile il passaggio da Yamaha a un'altra marca. Zarco, Rossi e Lorenzo sono tre esempi lampanti.

6 aprile 2019 - 13:23

Paolo Ciabatti, direttore sportivo Ducati, non è sorpreso dell’avvio di stagione in salita di Johann Zarco con KTM. La medesima situazione era stata vissuta da Jorge Lorenzo al suo esordio in Ducati: “Si adatterà, come Lorenzo ha fatto con noi”. Per la prima volta nella storia della casa austriaca tre KTM si sono piazzate nelle prime 15 posizioni, complice la doppia caduta di Morbidelli e Vinales all’ultimo giro del GP d’Argentina. Dopo il primo podio di Valencia nel 2018, l’azienda di Mattighofen compie un altro piccolo passo avanti. Il prossimo sarà instaurare il giusto feeling tra il pilota francese e la RC16.

Dopo un biennio in sella alla Yamaha, Zarco sta riscontrando non poche difficoltà con la nuova moto. L’approccio con una M1 è sempre più agevole per i piloti che approdano in MotoGP per la prima volta. Johann si ritrova un po’ a dover affrontare un secondo esordio in classe regina: “Sembra che i piloti che arrivano in MotoGP con una Yamaha avranno più difficoltà ad adattarsi a un’altra marca. Con noi c’è stato un chiaro esempio con Jorge Lorenzo – ha detto Paolo Ciabatti a Speedweek.com -, in passato con Rossi, anche se aveva già avuto esperienza con la Honda. Ma per piloti come Jorge e Johann è più difficile adattarsi a moto con caratteristiche diverse. Questa è la mia opinione“.

KTM e Zarco cercano un nuovo step

Nel primo biennio in Top Class Johann Zarco ha collezionato sei podi e più volte si è messo alle spalle Vinales e Rossi. Nei primi due GP con Yamaha ha messo a segno un ritiro (dopo un inizio sorprendente in testa al gruppo) e un 5° posto. Con KTM sarà difficile arrivare nella top-5 in questo campionato. “Zarco è un pilota veloce – ha aggiunto Ciabatti -, senza dubbio. Ci vorrà un po’ di tempo, ma un giorno verrà trovata una soluzione. KTM potrebbe non aver soddisfatto le aspettative l’anno scorso. Ma hanno preso contromisure. È una questione di esperienza“. Nel settore dell’aerodinamica hanno agito in autonomia nel 2018, riscontrando problemi nell’impennata. Quest’anno, invece, hanno presentato una carenatura aerodinamica evidentemente imitato dagli avversari. “Ciò potrebbe aumentare la potenza di KTM. Se non raggiungi i traguardi sperati, avrai una pressione extra per fare il giro di boa“.

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