MotoGP, Argentina: Il Mondiale si sposta nella pampa

Il Motomondiale approda in Argentina per il secondo appuntamento della stagione. Dopo l'inizio scoppiettante in Qatar, ci si aspettano altre intense battaglie.

26 marzo 2019 - 12:18

Motomondiale 2019, secondo round. Le tre categorie si preparano a scendere in pista questo fine settimana per un nuovo appuntamento iridato. La sfida si sposta nel continente americano, precisamente in Argentina, sul tracciato di Termas de Río Hondo. Dopo tre gare elettrizzanti vissute in Qatar, non ci si aspetta di meno in questo secondo appuntamento della stagione 2019, maltempo permettendo.

IL CIRCUITO

L’Autódromo Termas de Río Hondo, situato nell’omonima città in Argentina, è stato completato nel 2007. In seguito ad un’attenta ricostruzione da parte del progettista italiano Jarno Zaffelli, il tracciato doveva tornare fare parte del calendario del Motomondiale nel 2013. Il suo ingresso però però è stato posticipato per questioni politiche e in quell’anno sono stati realizzati solo dei test ufficiali per la MotoGP, dopo aver ottenuto l’omologazione. Il 27 aprile dell’anno successivo ecco le prime gare del Campionato del Mondo, un appuntamento fisso da allora. La sua lunghezza è di 4806 metri, da percorrere in senso orario, con un totale di 14 curve (cinque a sinistra e nove a destra) ed un rettilineo principale di poco più di un chilometro.

ALBO D’ORO

Pur essendo un Gran Premio recente (la sua prima edizione è appunto quella del 2014), notiamo una prevalenza Honda e Yamaha per quanto riguarda i vincitori. In MotoGP infatti registriamo tre vittorie della casa dell’ala dorata, due con Marc Marquez e una con Cal Crutchlow, a cui aggiungere le due della squadra dei tre diapason con Valentino Rossi e Maverick Viñales. Nella categoria Moto2 è netto il dominio KALEX, costruttore impostosi in tutte le edizioni con Tito Rabat, Johann Zarco (due volte), Franco Morbidelli e Mattia Pasini. Per la Moto3, da segnalare tre vittorie Honda dal 2015 al 2017 con Danny Kent, Kharul Idham Pawi e Joan Mir, contro le due di KTM con gli italiani Romano Fenati e Marco Bezzecchi.

MOTOGP 

Ripartiamo dalla splendida battaglia vista in Qatar, con Andrea Dovizioso e Marc Marquez protagonisti finali del duello per la vittoria, andata al pilota Ducati. Nonostante lo sprint finale di questi due piloti, anche Alex Rins e Cal Crutchlow sono stati a lungo della partita, in particolare l’alfiere Suzuki che ha comandato anche per alcuni giri. Guardando i precedenti, solo in una occasione la rossa è salita sul podio con Dovizioso, ma nel 2015, mentre Crutchlow ha ottenuto il successo l’anno scorso e Rins ha conquistato un gran terzo posto, il suo primo podio in MotoGP. Gli ingredienti per una bella battaglia tra un buon numero di piloti ci sono tutti, senza dimenticare anche possibili outsider (citiamo il duo Pramac Racing, doppio zero in Qatar). L’edizione 2018 poi si è anche contraddistinta per un importante contatto tra Marquez e Valentino Rossi che ha alimentato non poche polemiche nelle settimane a seguire.

MOTO2

Lorenzo Baldassarri ha iniziato la stagione con una grande vittoria, Thomas Lüthi si è già dimostrato ad alti livelli appena tornato nella categoria intermedia, Marcel Schrötter e Remy Gardner non sono stati meno battaglieri. Si può riassumere così quanto visto in Qatar, il primo GP della nuova era Triumph. La tappa in argentina sarà una nuova scoperta per i piloti Moto2, che affrontano il tracciato di Termas de Río Hondo con le importanti novità tecniche apportate. In passato sul podio abbiamo visto nomi come quelli di Lüthi, Sam Lowes e Xavi Vierge, ma i cambiamenti potrebbero rimescolare le carte. Vedremo più avanti rispetto al Qatar anche altri ‘favoriti’ come Alex Marquez, Luca Marini (non ancora fisicamente al top) o Brad Binder? Non dimentichiamo poi i rookie: Enea Bastianini è stato il migliore a Losail, mentre Jorge Martín arriverà con i postumi di un intervento per sindrome compartimentale.

MOTO3 

La categoria minore del Motomondiale ha regalato grande spettacolo nel primo appuntamento della stagione 2019. Tantissimi i piloti in lotta per le tre posizioni del podio, ma la vittoria è andata al giovane giapponese Kaito Toba, che ha preceduto di un soffio Lorenzo Dalla Porta, mentre terzo è stato Aron Canet. Ora ci si sposta in Argentina e l’osservato speciale sarà Gabriel Rodrigo, determinato ad essere grande protagonista nella tappa di casa nonostante un recente infortunio ad una spalla. Da tenere d’occhio anche Romano Fenati, già apparso al top della forma e lontano dal podio in Qatar solo per un’incomprensione sul finale di gara, così come Tony Arbolino, in pole l’anno scorso. Esordio ufficiale nel Mondiale per Sergio García, che ha recentemente compiuto 16 anni e potrà così debuttare con la Honda del team Estrella Galicia 0,0. Assente invece Albert Arenas, infortunatosi in seguito ad una caduta in bicicletta.

 

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