MotoGP, Andrea Dovizioso leader: “A Jerez spingeremo di più”

Andrea Dovizioso 4° ad Austin e diventa leader MotoGP dopo la caduta di Marquez. "Non siamo i più veloci, ma a Jerez spingeremo di più"

15 aprile 2019 - 7:01

Andrea Dovizioso può tirare un sospiro di sollievo dopo la difficile gara di Austin (qui tempi e classifica). In calendario era forse il round più ostico per la Ducati, ancora in difficoltà con i curvoni veloci. Là dove la Honda di Marc Marquez avrebbe dovuto fare bottino pieno, il forlivese esce da leader del Mondiale, un risultato che alla vigilia del GP sembrava impossibile. Il bello delle corse è che basta un soffio per ricostruire gli equilibri e ridisegnare la classifica. A Jerez avrà la possibilità di tentare un primo allungo in classifica, ma gli equilibri in pista sembrano cambiati. E ogni tappa è una storia a sè, imprevedibile.

Austin mette in risalto i difetti Ducati

Partito dalla 13esima posizione, in seguito ad un errore nelle FP2, è stato condannato ad una forsennata rimonta. Dopo i primi due giri era risalito fino alla sesta posizione, ma ha poi dovuto fare i conti con le difficoltà intrinseche del circuito. A cominciare da una macchia di bagnato alla curva 10 che gli ha causato non pochi grattacapi nella prima parte di gara. Dopo la caduta di Marc Marquez ha provato a spingere sull’acceleratore ma era troppo tardi per cercare di raggiungere Jack Miller e salire sul podio. “Ho perso troppi secondi nei primi giri, stavo per cadere in curva 10, si chiudeva il davanti, perdevo troppo nel curvone e non avevo il passo. Sono andato un po’ in panico – ha ammesso a Sky Sport -, ma sono riuscito a stare tranquillo. Facciamo fatica a far girare la moto nelle curve lunghe, ma guadagnavo molto in frenata alla 12 e in rettilineo, quello mi ha salvato“.

Corsa al titolo più avvincente

In griglia si è presentato con la media al posteriore, mentre Miller ha optato per la morbida. Ragionando con il senno di poi la soft sarebbe stata la scelta migliore, ma non la soluzione ad una gara troppo in salita per Andrea Dovizioso. Fra tre settimane ci saranno circuiti più favorevoli per la Ducati, sarà allora che bisognerà spingere sul gas: “Arriviamo a Jerez primi in classifica, non con una velocità stratosferica, ma riuscendo a prendere punti importanti anche quando parti 13°. Il campionato è lunghissimo, possono succedere tante cose, da Jerez possiamo spingere di più rispetto. L’anno scorso c’era Marquez che faceva la differenza – ha sottolineato il forlivese -, quest’anno c’è Valentino, Rins, ci sarà Maverick“. La corsa per il titolo mondiale è  appena cominciata.

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