Matteo Flamigni: “Yamaha lenta sul dritto, Rossi perde decimi preziosi”

Matteo Flamigni, telemetrista di Valentino Rossi, mette in evidenza la mancanza di cavalli del motore Yamaha. Ma assicura: "Lavoriamo per vincere".

12 aprile 2019 - 9:30

Matteo Flamigni, telemetrista di Valentino Rossi, ha messo in evidenza uno dei punti deboli della YZR-M1 2019. Dopo il congelamento della nuova specifica di motore poco o nulla può essere cambiato sul quattro cilindri in linea. Nelle prime due gare è stato messo in evidenza un gap di cavalli rispetto alle dirette avversarie che fanno dei rettilinei un punto debole da trascinarsi per tutta la stagione. Adesso la bravura dei tecnici di Iwata sta nel guadagnare maggiormente in altri settori.

Un gap di potenza per la Yamaha

Non è ancora nelle condizioni tecniche di poter ambire al podio, ma Valentino Rossi è il suo staff sono al lavoro per apportare modifiche alla Yamaha M1. “Questa è una delle piste dove ultimamente abbiamo faticato sempre durante il weekend – ha detto Matteo Flamigni a Sky Sport -. E’ una pista completa, ci sono molti cambi di direzione, anche qui si tratterà di trovare un buon compromesso tra stabilità in frenata e buona accelerazione“. Il risultato a Rio Hondo ha elargito una ventata di ottimismo nel box del Dottore che incita a fare leva sui punti di forza della moto. “La ciclistica funziona molto bene, sul discorso del motore qualche cavallo in più non guasterebbe. Vedere la nostra moto nel dritto così lento rispetto alla concorrenza dispiace, perché sono decimi importanti che in ottica gara aiuterebbero Vale ad essere avanti in momenti decisivi“.

In attesa di novità dal reparto di elettronica

Quanto manca per la vittoria? Sarà un processo abbastanza lungo, si dovranno attendere tracciati più favorevoli, lavorare sui dettagli e sull’assetto nei week-end con costanza e precisione. “Non siamo ancora a quel livello, ci stiamo lavorando, stiamo cercando di lavorare nel modo migliore possibile per ottenere questo risultato. Non è facile, il livello è altissimo, però siamo fiduciosi“. Le novità principali sono attese dal reparto di elettronica in Brianza, che da quest’anno gode di una maggiore fiducia e collaborazione con la casa giapponese. “Con l’elettronica ultimamente abbiamo fatto un discreto miglioramento, dall’anno scorso riusciamo a gestire un pochino meglio la gomma posteriore – ha concluso il telemetrista -. Siamo solo alla terza gara, vediamo come va qui e poi valuteremo“.

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