Marc Marquez: “A Losail sarò al top. Lorenzo? Gli serve tempo”

Marc Marquez sarà al meglio delle sue condizioni per la prima gara a Losail. Paura per Jorge Lorenzo, protagonista di una caduta nel finale dei test.

25 febbraio 2019 - 22:29

Marc Marquez e Jorge Lorenzo sono divisi da 40 millesimi, ma sul passo gara sono ancora lontani. Il Cabroncito ha fatto passi da gigante nei tre giorni di test in Qatar in termini di condizioni fisiche. Nell’ultima giornata ha collezionato 53 giri, il migliore dei quali in 1’54″613, ma è la spalla a dare le notizie più confortanti. Non ha voluto osare una simulazione di gara, ha compiuto solo otto giri consecutivi, ma per il 10 marzo sarà al top.

Marquez quasi al top della forma

Nell’ultima giornata di test in Qatar Marquez ha provato una nuova carenatura aerodinamica, formata dal tradizionale “papillon” abbinato a due mini appendici laterali. “Sono pronto per iniziare il Mondiale. Abbiamo un buon passo, in Qatar è importante, sono pronto a lottare per il podio. Non vedo nessuno molto più avanti. Comincio come volevo“. Nella fase finale ha riportato una caduta senza conseguenze alla curva 5, complice le basse temperature di Losail e l’umidità. “Oggi abbiamo provato la spalla in una caduta ed è a posto. Credo che nella prima gara sarò al mio livello normale. Spero che tra due settimane vada ancora meglio“. Resta più indietro sul ritmo il suo compagno di team Jorge Lorenzo, alle prese con qualche dolore di troppo al polso sinistro. “Sul passo è ancora lontano, gli serve tempo per adattarsi“.

Lorenzo alla ricerca del ritmo

Per il maiorchino è stato il primo vero test con la RC213V. Ha messo a segno un giro veloce, dimostrando di essere già pronto sul giro secco, ma una caduta ha stroncato sul nascere il desiderio di spingersi oltre il limite. “È solo il mio terzo giorno da pilota ufficiale, perché a Valencia e Jerez non ero pronto. Quando starò meglio andrò più veloce“, ha detto Jorge Lorenzo. La nota dolente della giornata è stata la caduta all’ultimo minuto. “Ho riportato una caduta molto forte a causa delle basse temperatura e dell’umidità. Bisogna parlare con la Direzione Gara per provare ad anticipare la gara, perché in queste condizioni sarebbe pericoloso. Sono preoccupato perché, se ci ritroviamo in una notte fredda, sarà difficile per tutti i partecipanti“. Nella caduta ha difeso la mano sinistra come poteva ma, nonostante lo spavento, ha chiuso la tre giorni di Losail con buone sensazioni. “Mi vedo più adatto alla Honda in questo periodo che l’anno scorso in Ducati. Ma ho ancora molto da scoprire, soprattutto nel passo di gara. A livello fisico non sono al meglio. In Argentina andrà meglio e certamente nella terza gara [Austin, 14 aprile ndr] sarò al 100%“.

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