Jorge Lorenzo ed il limitatore attivato alla partenza

Problemi in partenza per Jorge Lorenzo in Argentina: per sbaglio ha attivato il limitatore della pit lane, costretto così a rimontare dall'ultima posizione!

1 aprile 2019 - 10:51

Non è iniziata nel migliore dei modi l’avventura in Honda di Jorge Lorenzo. Tra infortuni e problemi di altra natura, oltre ai pochi chilometri realizzati con la RCV nel periodo invernale, il maiorchino sta vivendo un inizio di stagione difficile. In Argentina alle varie problematiche si è aggiunto anche un fatto incredibile: in griglia di partenza, Lorenzo ha attivato per sbaglio il limitatore e si è ritrovato in coda al gruppo!

Ma andiamo con ordine. Ricordiamo infatti la frattura allo scafoide occorsagli giusto prima della presentazione della squadra. In Qatar poi ha riportato una piccola frattura alle costole per una violenta caduta nelle FP3, a cui aggiungere problemi con la frizione in gara. I problemi fisici si sono sentiti anche a Termas de Río Hondo, aggiunti ad un feeling non ancora ottimale con la Honda. In gara ci si domandava cosa fosse successo a Lorenzo ed è lo stesso pilota a spiegarlo.

“Sembra che abbia toccato il bottone del limitatore della pit lane dopo quello della partenza” ha dichiarato il pilota a DAZN. “La moto era quasi ferma e non capivo cosa stesse succedendo. Quando mi sono accorto del limitatore mi avevano già superato tutti.” Da lì bisognava cercare la rimonta, con anche un contatto con Abraham (per il quale ha reclamato, senza successo). Alcune cadute davanti a lui e la sanzione a Crutchlow l’hanno aiutato, permettendogli di chiudere 12°.

“Ho recuperato posizioni, ma non sono contento del risultato” ha aggiunto. Un altro inconveniente è stato rappresentato dal manubrio: nel corso della gara si è ritrovato senza la gomma nella parte sinistra. “Praticamente ho guidato aggrappato al metallo” ha concluso il maiorchino. Ora ci saranno due utili settimane di tempo per recuperare fisicamente, prima di affrontare la tappa ad Austin.

1 commento

fabu
14:38, 1 aprile 2019

mancano solo le cavallette e le inondazioni.

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