Danilo Petrucci: “Austin pista perfetta per Marquez e Honda”

Danilo Petrucci preannuncia un week-end difficile per la Ducati ad Austin. Le curve strette e i settori lenti penalizzano la Desmosedici

11 aprile 2019 - 22:49

Ad Austin Danilo Petrucci deve alzare il tiro dopo aver chiuso sesto a Losail e Rio Hondo. Ma il GP del Texas non è territorio favorevole per la Ducati e si dovrà distillare il massimo da una sfida che si preannuncia in difesa. Vietato attendersi miracoli su una pista dove Marc Marquez è vincitore in partenza, ma con la consapevolezza che la GP19 ha migliorato alcuni aspetti che la rendono competitiva anche su tracciati che negli anni precedenti si sono rivelati insidiosi.

I dossi texani penalizzano Ducati

Petrux non ha mai avuto vita facile negli States, il suo miglior risultato è un ottavo posto nel 2017, nella scorsa stagione solo dodicesimo. “L’obiettivo è finire nei primi 5. Non sarà facile perché qui la nostra moto fatica abbastanza e ci sono tante curve strette, è lunghissima, ci sono 20 curve, l’anno scorso era un disastro. Bisogna capire se hanno migliorato i tratti che hanno spianato. Poi voglio capire cosa l’anno scorso non ha funzionato, ma sicuramente bisognerà usare più metodo delle altre volte“.

In Qatar è stato penalizzato dalla scelta delle gomme azzardata, in Argentina ha sbagliato nelle qualifiche. Per puntare alle posizioni che contano si dovrà trovare subito un assetto ben bilanciato per un asfalto ostico per tutti. “Le curve strette, i settori lenti e  i tratti dissestati non sono l’ideale per la nostra moto, perché la Ducati non è così stabile su questi dossi – ha proseguito Danilo Petrucci -. Dobbiamo vedere come siamo messi qui rispetto al 2018, anche con il set-up. Poi possiamo iniziare a lavorare. I dossi sono un problema per noi, soprattutto per me perché preferisco una moto molto robusta e rigida“. Sarà invece favorevole alla Honda che quest’anno ha persino guadagnato potenza sui rettilinei: “Questa pista è quasi perfetta per Márquez e la sua Honda. Quest’anno hanno anche molta più potenza. A causa delle molte fasi di accelerazione e dei lunghi rettilinei, questo può essere un problema per noi. E Marc quest’anno sarà ancora più forte qui“.

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