MotoGP, Valentino Rossi: “Telaio? Non so la scelta di Vinales”

Valentino Rossi non è troppo ottimista alla vigilia del GP di Losail: "Yamaha un passo avanti, ma in alcune aree non siamo migliorati".

7 marzo 2019 - 19:38

Valentino Rossi e Maverick Vinales si presentano ai nastri di partenza con tanti dubbi tecnici e innovazioni a livello ingegneristico. Cambia la filosofia di lavoro in casa Yamaha con l’ingresso di Takahiro Sumi a capoprogetto della M1. I tecnici dell’elettronica sono impegnati nel box in prima linea. La nuova specifica del quattro cilindri garantisce più freno motore e possibilità di frenare più tardi in entrata di curva. L’aerodinamica garantisce più stabilità all’avantreno. Ma restano i due grandi rebus irrisolti: l’erogazione del gas in fase di accelerazione e la gestione delle gomme usate.

Rossi frena l’entusiasmo

Per capire l’effettivo stato di salute della Yamaha non resta che attendere le prime gare. “I test sono stati molto interessanti, ma come spesso capita si fa fatica a capire bene il potenziale di tutti – ha detto Valentino Rossi a Sky Sport MotoGP -. Sembra che tutti i piloti ufficiali vadano molto forte. Abbiamo lavorato tanto e cercato di migliorare la moto, in parte ce l’abbiamo fatta, però bisogna vedere in gara perché nei week-end è tutto diverso“. Durante l’inverno a Iwata hanno allestito aggiornamenti importanti di meccanica e ciclistica, ma non basta per colmare il divario dalle big. “Soprattutto nel primo test abbiamo provato delle cose interessanti, sotto qualche punto di vista abbiamo migliorato. Ma ci sono delle cose che ci mancano, abbiamo provato a migliorare la moto ma non ci siamo riusciti. Sinceramente non so che telaio abbia, io quello normale e penso siano uguali“.

Vinales parte in quarta

Maverick Vinales è più fiducioso alla vigilia di gara, forte di un best lap nei test invernali a Losail. In casa Yamaha hanno seguito soprattutto le sue indicazioni, anche se si dicono pronti a differenziare lo sviluppo se necessario. Lo spagnolo trova una M1 più a sua misura rispetto alla versione 2018, che gli permette di adottare uno stile di guida più aggressivo. “La sensazione è che ho un buon feeling con la moto e questo mi rende tranquillo. Con il team stiamo lavorando molto bene, sono contento, mi fa stare bene e sono molto contento. Normalmente alla fine della gara ho sempre un buon passo, non sono molto preoccupato. Abbiamo lavorato tanto per i primi giri e speriamo di risolvere il problema. Vedremo nel week-end di gara a che punto siamo“.

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