MotoGP, Morbidelli: “Pronto a sfidare Rossi, ma resteremo amici”

Franco Morbidelli avrà in dotazione una Yamaha M1 simile a quella di Valentino Rossi: "Anche se combatterò con lui la nostra amicizia non cambia".

9 gennaio 2019 - 19:35

Franco Morbidelli ha abbandonato la Honda RC213V priva di aggiornamenti del team Marc VDS per montare in sella alla Yamaha M1 del team SIC Petronas, potendo inoltre contare su un capotecnico del calibro di Ramon Forcada, vincitore di tre titoli mondiali con Jorge Lorenzo, prima di arrivare ai ferri corti con Maverick Vinales. La prima impressione nei test dello scorso novembre è stata fantastica, il ‘Morbido’ ha scoperto una moto molto più agevole da guidare, meno fisica, che consente di applicare uno stile di guida più fluido, pur dovendo fare i conti con i punti deboli che Yamaha si trascina da due anni a questa parte con le gomme usate.

Dopo aver conquistato il titolo di ‘Rookie of the Year’ l’allievo dell’Academy punta ad entrare costantemente nella top-10, non senza la speranza di poter ripetere le imprese compiute da Johann Zarco in sella alla M1 satellite. D’altronde Franco Morbidelli potrà contare su una moto molto simile a quella di Valentino Rossi e Maverick Vinales, la differenza dovrà farla il suo talento, senza farsi prendere troppo dall’adrenalina dei risultati dei primi test: “Stiamo ancora imparando i punti di forza e i punti deboli della moto e dovremo spingere e spremere di più il pacchetto per trovarli – riporta il magazine MCN -. Abbiamo ancora bisogno di studiare e capire dove migliorare, ma normalmente questo è un processo naturale che deriva dall’uso della moto“.

Il giovane pilota italo-brasiliano sa di giocarsi una chance importante per il suo futuro, perché in palio c’è un posto nel team ufficiale, anche se la strada non sarà per nulla semplice. Dal 2021 il Dottore potrebbe appendere il casco al chiodo e liberarsi una sella molto ambita in MotoGP: “Vedremo come andrà a finire… Dipende dalla mia prestazione, dovrò meritarmela“. Ma la competizione spalla a spalla con Valentino Rossi potrebbe cambiare il loro rapporto? “Non cambierà nulla. Siamo amici fuori dalla pista; in effetti, è molto più che un amico. Ma quando corriamo, corriamo, quando siamo in pista cerchiamo di fare il nostro lavoro al massimo, ma possiamo essere amici in seguito. Trascorriamo molto tempo insieme, perché mi sono allenato con lui praticamente da quando avevo 12 o 13 anni, prima ancora che esistesse una VR46 Academy“, ha aggiunto Franco Morbidelli. “Abbiamo già discusso molto sui punti deboli e sui punti di forza della moto, e su tutto ciò che sta succedendo in Yamaha in questo momento, ma non abbiamo ancora approfondito troppi dettagli specifici. Ma penso che stia cercando cose diverse da me per cercare di vincere ogni week-end. Forse a volte potrò essere lì a combattere con lui e per me sarà una grande cosa“.

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