MotoGP, Meregalli: “Rossi più performante con le temperature basse”

Maio Meregalli, team manager Yamaha, ottimista su Valentino Rossi dopo la FP3. Il Dottore dovrà passare per la Q1: "Il vero problema è l'umidità".

9 marzo 2019 - 17:19

Valentino Rossi dovrà passare per le “forche caudine” della Q1 per dare l’assalto alle prime file in griglia di partenza del GP Qatar. Le condizioni della pista di sabato pomeriggio non gli hanno permesso di superare il muro dell’1’54″400 che gli avrebbe consentito l’accesso nella Q2. Nonostante abbia trovato un buon ritmo nella FP3 (qui cronaca e tempi) non è andato oltre 1’55″098, ma ha un buon potenziale per puntare ad una buona qualifica. C’è gran fermento in casa Yamaha, dove a breve il campione di F1 Lewis Hamilton sarà ospite del team Petronas SRT per assistere al debriefing e avere un’infarinatura di quella che sarà la sua esperienza in MotoGP a fine stagione.

Venerdì lo staff di Valentino Rossi ha provato alcune modifiche al setting della M1 che non sono andate a buon fine. “Purtroppo il cambiamento nella FP2 ci è costato la Q2, le condizioni non erano quelle ottimali per riuscire a migliorare il tempo, c’era tanto tempo e le temperature dell’asfalto non erano tanto buone. Faremo qualche piccolo lavoretto nella FP4 e poi time-attack – ha spiegato Maio Meregalli a Sky Sport MotoGP -. Il problema non è tanto la temperatura, ma l’umidità che va a peggiorare. Se dovesse abbassarsi la temperatura dell’asfalto sarà sicuramente più performante“.

Viceversa Maverick Vinales non ha patito il problema all’anteriore che ha frenato il Dottore. Lo spagnolo ha le carte in regola per dare l’assalto alla prima fila e al podio. “Vinales ha lavorato sempre in configurazione gara, è abbastanza soddisfatto del set-up, nella FP4 proverà una simulazione. Poi anche lui dovrà impegnarsi – ha concluso il team manager Yamaha -, perché sarà importantissimo partire dalla prima fila per provare il tutto per tutto domani“.

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