MotoGP, Marc Márquez torna umano: “A Jerez per dimenticare”

Marc Márquez si schianta in curva 12 ad Austin, getta alle ortiche 12 punti e la testa del Mondiale. "Siamo umani, possiamo sbagliare".

15 aprile 2019 - 10:11

Marc Márquez cala il Settebello ad Austin nelle qualifiche, ma in gara gli avversari hanno incassato il bottino. Sul suo circuito per eccellenza commette un passo falso, interrompe la striscia positiva di vittorie negli USA e ammette l’errore. “Siamo umani, commettiamo errori, ma la cosa più importante è trarre insegnamento. Grazie per il supporto, saremo più forti

Fine della scia record

Il Cabroncito dopo 12 giri aveva scavato un gap di 3,6 secondi su Valentino Rossi. Rispetto agli anni precedenti ha dovuto spingere più del solito per tenere a bada gli inseguitori. Si è schiantato al nono dei 20 giri, alla curva 12, alla fine del lungo rettilineo, scivolando al quarto posto in classifica generale. Basta poco per cadere dalle stelle alla polvere in un campionato dove, rispetto alla stagione scorsa, non ci sono solo un protagonista e un antagonista. “Sono stati sei anni fantastici ad Austin, ma stavolta ho commesso un grosso errore“, ha ammesso Marc Márquez. “Mi sono scusato con la mia squadra subito dopo il mio ritorno ai box e mi scuso con i miei fan. È stato un mio errore. Siamo tutti umani e sbagliamo. La cosa più importante è imparare e provare a tornare più forte a Jerez. La stagione è ancora lunga e si verificheranno altri errori, sia da parte mia che di altri“.

A Jerez per la riscossa

La vetta della classifica dista solo 9 punti. Nulla per il fenomeno di Cervera che ha dimostrato ripetutamente di saper martellare in campionato a ritmi incessanti. Anche i campioni sbagliano, si scusano e non scaricano le colpe su eventuali colpe tecniche. La zona in cui è caduto era sporca e in leggera salita, ha frenato tre metri più tardi a 300 km/h, era 2 km/h più lento rispetto al giro più veloce, ma con due gradi in più di inclinazione e un po’ meno pressione sui freni. “Abbiamo avuto un problema sabato, che nel warm-up abbiamo risolto. Ho avuto un buon ritmo e ho dovuto spingere solo all’inizio… La delusione è stata grande, ovviamente, è stato difficile da capire. Dobbiamo concentrarci su Jerez ora. Sono felice di non essere molto indietro – ha concluso Marc Márquez -. Abbiamo confrontato i dati, era tutto abbastanza simile al giro precedente, ma può succedere, non ho fatto niente di stupido“.

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