MotoGP, Marc Marquez: “Ho vinto alla Dovizioso-style”

Marc Marquez beffa Andrea Dovizioso all'ultima curva e scava un gap di 72 punti. L'obiettivo è regalare il titolo mondiale alla Honda nella prossima gara di Motegi.

8 ottobre 2018 - 10:15

Stavolta Marc Marquez non si è fatto beffare dalla Ducati come successo in Austria, Giappone e due volte in Qatar, quando all’ultima curva Andrea Dovizioso ha messo dietro il campione della Honda. Lo spettacolo resta assicurato anche in Thailandia, potremmo chiamarlo il “Dovi-Marc show”, un copione ormai comune nella MotoGP da oltre un anno a questa parte, fra due fuoriclasse abituati a incrociarsi pericolosamente ma nel massimo della lealtà.

Gli ultimi tre giri al Buriram hanno regalato emozioni forti per i tifosi di ogni colore, proibite per i malati di cuore, fino all’ultima curva, quando il Cabroncito punge all’interno il forlivese. E’ stata una battaglia di gomme e di nervi, di attesa e sprint finale: “Ho visto che il ritmo di Dovi era buono e potevo essere leggermente più veloce, ma non ero in grado di superarlo perché la mia gomma anteriore si stava surriscaldando e non ero in grado di fermare la moto sui punti di frenata. Per questo motivo ho provato ad attaccare prima dell’ultimo giro, per cercare di raffreddare un po’ la gomma anteriore, ma Dovi è molto intelligente e mi ha superato molto velocemente ogni volta. Poi ho detto ok, vedremo all’ultimo giro“.

Marc Marquez ha dimenticato di avere un largo vantaggio in classifica, di poter gestire l’ampio vantaggio in classifica e accontentarsi del secondo posto. Ha puntato alla vittoria ad ogni costo, fino all’ultimo metro: “Il mio obiettivo era cercare di arrivare all’ultima curva davanti perché quando sono rimasti tre giri, ho provato a sorpassarlo ma non sono riuscito a fermare la moto in modo positivo e mi ha superato. Così abbiamo cambiato posto e mi sono adattato allo stile Dovi e lui ha fatto lo stile di Marquez, alla fine è finita bene per noi“.

Marquez ha ora scavato un vuoto di 77 punti su Dovizioso, mancano appena tre punti per il titolo mondiale, ma c’è del lavoro da fare per assicurarsi il trionfo in terra giapponese. “Per vincere il campionato a Motegi, dobbiamo migliorare in due o tre aree perché la Ducati sarà molto forte. Sono stato dietro a Dovi per molti giri qui e ho visto che in alcuni punti è stato molto forte“.

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