MotoGP, la difesa di Danny Aldridge: “Il regolamento sarà più chiaro”

Danny Aldridge, direttore tecnico MotoGP, precisa la differenza tra linee guida e regolamento. E assicura: "Faremo un regolamento più chiaro".

29 marzo 2019 - 14:52

La sentenza della Corte d’Appello di Ginevra continua a far discutere. Nel paddock di Termas de Rio Hondo tiene banco la decisione della Federazione Internazionale di consentire l’utilizzo dell’appendice sulla GP19. Honda, in segno di provocazione, ha presentato il progetto di uno spoiler che è stato rifiutato. Aprilia continua a chiedere un regolamento più chiaro e meno interpretabile. Al centro dell’attenzione (e delle critiche) la figura di Danny Aldridge, direttore tecnico della MotoGP, additato da Massimo Rivola come responsabile di una pessima applicazione delle normative. “Non si può dare l’ok dopo essersi seduti 15 minuti nel box Ducati“, aveva accusato l’ex manager Ferrari.

Una patata bollente apparentemente senza capo né coda. “Le regole sono scritte dal MSMA. Non possiamo cambiare le regole senza il loro permesso – ha chiarito Aldridge a Crash.net -. L’unica cosa che posso cambiare sono le linee guida. E le linee guida non possono fermare qualcosa che è attualmente approvato“. Il direttore tecnico ha precisato che non è suo dovere scrivere le regole, ma solo offrire linee guida quando il regolamento non è chiaro al 100%. “Le linee guida sono fatte affinché i produttori capiscano cosa possono e non possono fare, che non sono specifici nel regolamento“.

Linee guida e regolamento… concetti diversi

Il deflettore Ducati è stato analizzato non solo da Danny Aldridge, ma anche dal direttore di gara Mike Webb e dal direttore della tecnologia Corrado Cecchinelli. “Quando abbiamo visto questo dispositivo, abbiamo pensato di dover chiarire a cosa servisse. Questo è il motivo per cui sono state scritte le linee guida. In essi si diceva: ‘Puoi avere uno spoiler d’acqua, puoi usarlo per il raffreddamento [del pneumatico posteriore] o per la protezione contro i detriti’. Questo è ciò che è stato aggiornato poco prima del GP. Le linee guida sono aggiornate come e quando è ritenuto necessario. Non ci sono date specifiche“.

Il principio del cucchiaio Ducati era di raffreddare la gomma posteriore, quasi involontariamente creava downforce. Ma Borgo Panigale ha rispettato il regolamento alla lettera. “Capisco che [la rabbia di altre fabbriche] sia diretta verso di me. Questo non è un problema per me, fa parte dell mio lavoro. Cerchiamo sempre di migliorare il campionato. Niente è perfetto. Apporteremo modifiche ai regolamenti per renderlo più chiaro per noi e per i produttori. Sarebbe sciocco non farlo… L’unica cosa che posso cambiare sono le linee guida. E le linee guida non possono fermare qualcosa che è attualmente approvato. Riguarda gli sviluppi futuri. Non posso mettere qualcosa in queste linee guida che fermerà l’attuale pacchetto aerodinamico… Tutti i produttori hanno il diritto di essere d’accordo o in disaccordo con la mia opinione e se è corretta o meno. L’unica cosa è che la FIM è d’accordo con me. Da questo punto di vista sono contento per me e per il campionato“.

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