MotoGP, Honda copia la ‘salad box’ Ducati. Tardozzi: “Siamo innovatori”

Davide Tardozzi commenta la comparsa della 'salad box' sulla Honda di Marc Marquez: "La possiamo chiamare 'Ducati style', siamo degli innovatori".

17 maggio 2019 - 13:48

Nella prima sessione di prove libere a Le Mans Marc Marquez ha fatto esordire la cosiddetta ‘Salad Box’ piazzata sotto il codone della RC213V. Dopo lo spoiler sul forcellone posteriore, ancora una volta i tecnici Honda copiano una soluzione Ducati, sebbene sia poco chiara la funzione. L’ipotesi più accreditata è che si tratti di uno “smorzatore inerziale” per ridurre le sollecitazioni al posteriore. Rispetto alla scatola montata sulle Desmosedici ha una grandezza ridotta, ma non è chiaro se si tratti di un prototipo per il 2020 o se verrà impiegato già in questa stagione.

La casa di Borgo Panigale fa scuola dopo le winglets, le carenature alate, il test team, il cucchiaio. “La possiamo chiamare Ducati style – ha sottolineato Davide Tardozzi a Sky Sport -. Siamo stati i primi a portare alternative alla normale evoluzione della moto fino agli ultimi anni. Perché è più piccola? Perché sono più bravi o perché il Giappone è più piccolo… Su tante cose siamo stati innovatori, vedi il test team, ma anche altri particolari tecnici“.

Il venerdì di Le Mans comincia in discesa per le Rosse ufficiali, anche se resta da calibrare il set-up per migliorare i cambi di direzione. E su Danilo Petrucci nessuna pressione: “Non sta facendo male, ovviamente ci aspettiamo lotti per il podio – ha precisato il team manager -. Non c’è nessuna pressione, i ragazzi devono crescere con calma. Dovizioso è il pilota di riferimento, i ragazzi crescono all’ombra ma presto lo metteranno in crisi perché sono veloci”.

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