MotoGP, Fabio Quartararo: “Guardo i dati di Vinales, ma Rossi…”

Fabio Quartararo sarà il "padrone di casa" a Le Mans scalzando Zarco. A sua disposizione i dati di Vinales e Rossi e l'esperienza di Gubellini.

25 marzo 2019 - 14:29

Fabio Quartararo non ha ancora vinto nulla, ma ha già la fama di pilota carismatico nella sua Francia. Tanto da mettere in secondo piano anche un due volte iridato come Johann Zarco, che da quest’anno però lavora sullo sviluppo della KTM. Il giovane francese può invece vantare una Yamaha M1 che, seppur con diversi problemi, potrebbe giocarsi il podio in ogni week-end di gara. A dimostrarlo il 5° posto nelle qualifiche di Losail, rovinato da un errore in partenza che ha compromesso la gara.

Non solo una moto competitiva, ma a sua disposizione tecnici affermati e i dati di Maverick Vinales. Sebbene a sua disposizione ci sia una M1 “spec-B”, con materiale meno aggiornato rispetto a Franco Morbidelli. Quest’anno a Le Mans sarà Fabio Quartararo a fare le veci del campione di casa, sebbene sia solo un rookie alle prese con i problemi di guida. Non c’è molta collaborazione con Morbidleli, Rossi e Vinales, ma a sua disposizione i dati della telemetria. “Non parliamo molto tra noi, né con Morbidelli. Ho solo parlato con Vinales quando è stata scattata la foto di gruppo. I piloti ufficiali hanno i nostri dati nel computer e noi abbiamo i loro. Non parliamo, ma possiamo guardare i dati“.

Un box di gente esperta per Quartararo

Al suo fianco Diego Gubellini, che in passato ha lavorato in Aprilia con Stefan Bradl, nel 2018 era il capotecnico di Morbidelli in Marc VDS. Un personaggio di grande esperienza, fondamentale per l’approccio di Quartararo alla MotoGP. È interessante notare che Morbidelli lavora a stretto contatto con il suo vate Valentino Rossi, mentre il francese del team Petronas SRT è più orientato verso Maverick Vinales. “Paragono spesso i miei dati con quelli di Vinales perché era molto veloce al primo Gran Premio – ha detto a Servus TV -. Nella fase di frenata eravamo pressoché uguali, ma all’inizio era super veloce“.

Fabio segue con attenzione i dati dello spagnolo della Yamaha, già dai test invernali, soprattutto in frenata, dove dovrà cambiare stile di guida. Ma il mito resta il Dottore. “Se un anno mi avessero detto che quest’anno avrei corso in MotoGP non ci avrei creduto. Il mio sogno era correre una stagione con Rossi, vederlo in pista e guidare con lui“. Sebbene nella prima gara in Qatar non si siano incrociati a breve distanza. Fabio Quartararo ricorda un momento in particolare. “Nella prima sessione di prove, ho guidato il mio primo giro con lui. Questo momento rimarrà con me per il resto della mia vita. È anche speciale che io possa confrontare i miei dati con i suoi. È strano!“.

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