MotoGP, Danilo Petrucci: “Non ho nulla da perdere”

Danilo Petrucci suona la carica alla vigilia della prima gara con il Ducati Team. In palio il futuro di pilota: sarà un 2019 da dentro o fuori.

7 marzo 2019 - 18:18

Danilo Petrucci non era tra i big della conferenza stampa del giovedì in Qatar, ma sarà certamente una lieta sorpresa stagionale. Nei test ha dimostrato di essere veloce sul giro secco, segnando persino un giro record a Sepang. Ha effettuato due simulazioni di gara al fianco di Andrea Dovizioso, ha limato il suo peso per facilitare il feeling con la gomma posteriore. Ora bisogna raggiungere risultati importanti per guadagnarsi l’allungamento del contratto.

Massima fiducia dopo i test invernali

Il segreto per una buona prima gara sarà la qualifica del sabato. Partire nelle prime due file sarà fondamentale per dare l’assalto al podio. “Penso che siamo pronti, non abbiamo avuto grossi problemi quest’inverno, la moto va bene. Il livello della sfida sta crescendo ma penso che con Andrea [Dovizioso] abbiamo fatto un ottimo inverno insieme, fuori e dentro“. Nei test preseason ha appreso qualche trucco per preservare le gomme in vista del finale di gara, soprattutto in condizioni di caldo estremo. “È stato un inverno molto lungo soprattutto per quanto riguarda i test perché avevamo un programma molto, molto intenso. Alla fine dell’ultima prova qui abbiamo trovato alcune difficoltà, specialmente quando la direzione del vento è cambiata. Ma alla fine sono stato l’unico a finire la simulazione di gara ed ero abbastanza contento della mia moto e delle mie sensazioni“.

Il futuro di Petrux in ballo

Vedere il proprio nome in cima alla lista dei tempi invernali consente a Danilo Petrucci di partire con una carica maggiore. “Quando vedi sempre il tuo nome in alto, pensi, ‘okay forse non sono così debole, sono abbastanza veloce’, anche quando non stai spingendo troppo. Ho dato il massimo durante l’inverno e mi rende fiducioso. So di aver fatto tutto nel modo giusto, quindi non vedo l’ora di iniziare la stagione perché ho bisogno di correre“. Nulla da recriminare, quindi, in una stagione che sarà altamente significativa per la sua carriera. “Ora sono arrivato a un punto in cui non ho nulla da perdere. Il 2019 può essere la mia migliore stagione della MotoGP. Ma può anche andare storto. Non potrò incolpare me stesso. Perché ho dato il 100 percento questo inverno“.

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