MotoGP Aragòn: Crisi Yamaha, Rossi e Vinales hanno qualche colpa?

Dopo un venerdi nero (nono tempo) il nove volte iridato ironizza sui problemi cronici della Yamaha. Nessuno si chiede se i piloti abbiano mandato fuori strada i tecnici?

22 settembre 2018 - 5:26

Yamaha non riesce a risollevarsi e Valentino Rossi ci ride su. In realtà c’è poco da scherzare, la vittoria manca da 23 GP e la M1 sembra dispersa in un tunnel di guai da cui non si vede via d’uscita. Oltre alla posizione, è il secondo abbondante di divario da Marc Marquez a gettare pesanti ombre sulla Yamaha. Rossi usa l’ironia, ma è amara. “Se questo per me è un anno buttato? Ma no, viaggio per il mondo, vedo città, parlo con i giornalisti. Non è una stagione totalmente persa”. (Qui cronaca e tempi del venerdi)

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VICOLO CIECO – Rossi e Vinales puntano il dito sulla Yamaha, ma è difficile capire da fuori dove arrivino i limiti del progetto tecnico oppure se c’è stato qualche errore di valutazione commesso anche dai piloti. Strano che nell’ambiente MotoGP nessuno si stia facendo una domanda in fin dei conti banale: Valentino e Maverick hanno qualche colpa? Non saranno stati loro a mandare fuori strada la marca giapponese? Rossi intanto prende le distanze: “Dobbiamo mettere ancor più fatica e impegno per fare quei risultati che comunque non vorresti. Il mio lavoro è di impegnarmi al massimo e dare consigli agli ingegneri. Non spetta a me dire se serve un motore a V o come va cambiato il telaio. Abbiamo problemi di motore, del suo carattere, di elettronica. Ma io non so cosa fare. Cosa fare devono saperlo loro».

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