MotoGP: Aprilia riemerge, Aleix Espargaro nono sull’Isola

Lo spagnolo parte dal fondo ma porta la RS-GP al nono posto

28 ottobre 2018 - 8:48

Era stata una pessima vigilia per l’Aprilia a Phillip Island, fra evoluzioni bocciate e ritorno a soluzioni 2017. La strada giusta sembrava smarrita, invece Aleix Espargaro ha trovato il giusto assetto per la gara, cogliendo un nono posto incoraggiante (qui cronaca e classifica del GP). I nuovo materiali portati a Phillip Island, anche in vista della evoluzione per il 2019, hanno avuto bisogno di molte prove per trovare la giusta messa a punto. La posizione di partenza ha molto penalizzato Espargaró che ha corso tutta la gara in rimonta girando con tempi molto interessanti e risalendo fino all’ottavo posto, perduto nell’ultimo giro. Il pilota spagnolo ha dovuto anche fare i conti con il dolore alla mano sinistra, colpita nel corso del sesto giro da un detrito in seguito all’incidente fra Marquez e Zarco.

In rettilineo ero nella scia di molti piloti e a un certo punto un pezzo della moto di Marc mi ha colpito la mano sinistra” racconta Aleix Espargaro. “Ho iniziato a sentire dolore, fortunatamente in MotoGP usiamo la frizione solo in partenza quindi sono riuscito a finire la gara. Valuteremo la situazione in vista della Malesia. Dopo un weekend non facile, nel warmup abbiamo fatto un grosso passo avanti e in gara sono riuscito a guidare in maniera molto incisiva. Lo dimostra il fatto che abbiamo girato più veloci della qualifica, purtroppo negli ultimi giri la gomma morbida posteriore ha iniziato a soffrire e non sono riuscito a mantenere l’ottavo posto. In ogni caso il risultato è buono, considerando il grande lavoro svolto durante questo fine settimana con due moto diverse”.

Scommetti con Johnnybet

Ricambi moto 4moto.it

Biglietteria per tutti gli eventi motoristici, F1 inclusa

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO

Superbike: Alvaro Bautista scopre Imola “La pioggia? Non ho paura”

MotoGP: Aprilia con lo spoiler già a Jerez?

CIV Superbike: Michele Pirro-Ducati V4R, chi li batte al Mugello?